Lazio, il (non) contratto che agita Inzaghi e l’ombra di Allegri

Inzaghi
© foto Db Roma 30/09/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Simone Inzaghi

Il Messaggero fa il punto della situazione sul rinnovo di Inzaghi e sulla pista Allegri.

Diciamolo francamente nella Lazio c’è un grosso problema: Simone Inzaghi. O meglio il suo contratto. «Il rinnovo di Simone per noi è una priorità» aveva detto il ds Tare non più di una settimana fa. Ma tutta questa “priorità” non si è poi tradotta in fatti. Nessun incontro, nessuna firma. E questo si riflette anche nello spogliatoio. Inutile nascondersi dietro un dito, i rapporti con Lotito non sono più idilliaci. Un problema che va risolto in un senso o nell’altro. Perché questa situazione finisce per fare male solo alla Lazio. Lotito è rimasto deluso per come è finito il campionato passato e per la gestione di alcune cose: dagli infortunati alla scelta di alcuni elementi dello staff. Più di una volta ha adombrato anche dubbi sulle scelte tecniche. Lo ha fatto anche dopo lo schiaffo preso contro la Samp. Torna alla mente quella famosa telefonata del presidente a Inzaghi fatta per le via di Cortina nell’estate del 2018… Simone invece avrebbe voluto un mercato diverso. Peccato che poi a parole dica l’esatto contrario. Lo fa capire in campo, ad esempio contro l’Atalanta mandando dentro in un colpo solo (Escalante, Anderson e Akpa Akpro) o contro la Samp schierando Parolo e Dajvan sugli esterni. Sullo sfondo l’ombra sempre più ingombrante di Allegri. Un primo approccio c’era stato in estate. Lotito e Max, come anticipato da Il Messaggero il 9 agosto scorso, si sono incontrati in barca dalle parti di Porto Azzurro. E’ il momento di scegliere.
P.S. Per favore basta usare Lotito come unica scusa a tutti i mali. È pericoloso perché porta all’appiattimento mentale. E invece gli occhi vanno tenuti ben aperti: in troppi hanno due facce. Così si legge sull’edizione odierna de Il Messaggero.