Lazio, il mental coach Corapi: «Inzaghi è nella testa dei giocatori»

© foto www.imagephotoagency.it

Il mental coach Corapi racconta la parte motivatrice di Simone Inzaghi

«Simone ha una storia, è carismatico e con le giuste parole è riuscito ad entrare nella testa dei giocatori. Ogni frase che dice in campo e in allenamento non è mai casuale. Anche durante le interviste invia messaggio motivazionali alla squadra». A sottolinearlo è Sandro Corapi, mental coach che per anni ha lavorato nella Lazio e da anni amico del tecnico Simone Inzaghi. La Lazio, dopo un inizio altalenante e la sconfitta contro la Sampdoria, sembra aver ingranato la quarta e non volersi fermare più: «Le corse dopo i gol, gli abbracci collettivi e quel suo modo di vivere ogni azione lo fanno passare su un piano differente: Simone è come se fosse ancora un calciatore. E i suoi giocatori si sentono capiti e lo vedono come un compagno di squadra», prosegue il mental coach ai microfoni de Il Messaggero.
«Lui entra in totale empatia con i calciatori in campo. Va in trans agonistica. Un coinvolgimento emotivo incredibile. Pensate solo alla spinta che dà a Marusic sulla rimessa laterale da cui nasce il gol alla Juve… è qualcosa di pazzesco. Il crollo post-lockdown? È stato come infrangere un sogno, ognuno di loro a casa e l’unione è venuta meno. La testa e i muscoli non hanno reagito, non viaggiavano alla stessa velocità dei pensieri. Finché c’è l’adrenalina che corre si riesce a superare tutto (infortuni, sforzi), ma quando ti fermi di botto ti svuoti. Il problema con molta probabilità è che la Lazio non è riuscita a ricolmare il vuoto emozionale».