Lazio-Frosinone, Sarri: le parole del tecnico biancoceleste in conferenza stampa
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Lazio-Frosinone, Sarri: le parole del tecnico biancoceleste in conferenza stampa

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Lazio-Frosinone, al termine della partita vinta dai biancocelesti con il Frosinone il tecnico ha tenuto la consueta conferenza stampa

Missione compiuta per la Lazio, la quale con la vittoria di questa sera prosegue la sua corsa verso un posto in Europa. Sarri al termine della partita rilascia in conferenza stampa le dichiarazioni ai cronisti analizzando cosi la partita

ROVELLA CASTELLANOS – La squadra ha fatto una buona partita anche nel primo tempo, ma con meno capacità di trasformare il gioco in azioni da gol. Andare sotto è stata una bestemmia, ma siamo andati sotto in modo discutibile perché un arbitro esperto fischia fallo prima e non si fa tirare dentro. Due situaizoni positive: lo stadio che ci ha aiutato e non ha fischiato. Dopo 3/4 minuti di contraccolpo, siamo stati feroci e potevamo fare altri gol. Castellanos soffriva la mancanza del gol. Ha fatto una discreta partita, ma dpo il gol è stato un altro. Non direi carattere fragile, più sensibile. Rovella ha fatto una buona partita, ma ha margine di miglioramento. Ha dinamismo, ma lo spreca con un po’ più di senso della posizione sarebbe un altro. Spesso ci fa prendere ripartenze perché si decentra troppo

REAZIONE SQUADRA FEROCE – Lo scorso anno una partita con tutte queste assenze non l’avresti mai vinta. Se fossero mancati Lazzari, Milinkovic, Romagnoli, Luis Alberto e Immobile non avremmo mai vinto. A livello di rosa siamo più competitivi, ma a livello di undici no in questo momento. Abbiamo 3/4 che stanno rendendo molto meno dello scorso anno e questi nuovi ci stanno dando una grande mano

CENTROCAMPISTA CALCIOMERCATO – Facciamo valutazioni logiche. Il primo è il controllo di Luis Alberto, poi le convocazioni del Giappone e dopo vediamo. Se i due risponsi non saranno positive serve un interno. Il vertice basso è un ruolo da specialista e le necessità delle squadre vengiono davanti a tutto. Rovella migliora se gioca tutte le partite lì, chiaro che poi bisogna capire come siamo messi. Tra lui e Cataldi sicuramente è Rovella che può fare l’interno

PRIMO GOL DI TESTA – Vuol dire che siamo scarsi in quel fondamentale (ride, ndr). Siamo ripartiti dall’anno zero. Se qualche giocatore la smettesse di rendere meno del passato è nromale che va velocizzato l’inserimento dei nuovi. Se i vecchi tornassero quelli di un tempo i nuovi sarebbero una risorsa in più, invece ora soni strutturali

FELIPE ANDERSON – La scadenza del contratto non è un problema mio, ma del giocatore e della società. Oggi ha giocato perché ha fatto due o tre allenamenti strabordarti e un buon quarto d’ora. Ha fatto due o tre errori e guardandolo negli occhi aveva lo sguardo perso e sono dovuto intervenire. Probabilmente è il iù forte della rosa, ma quando vive queste giornate è giusto toglierlo

RIMONTA E CRESCITA – Le squadre che vengono qui fanno un miracolo a giocare a pallone perché il terreno è pessimo. La valutazione del terreno dei capitani avversari è sempre zero, non ho visto oggi. La reazione l’ha creata lo stadio più dei giocatori. Quando i tifosi ci hanno spinto e non fischiato ci hanno creduto e dopo l’1-1 abbiamo azzannato la partita. Ho visto una squadra con energia

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