Lazio, la dura replica di Bisignani all'avvocato di Lotito: la lettera - Lazio News 24
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Lazio, la dura replica di Bisignani all’avvocato di Lotito: la lettera

Dalle pagine de Il Tempo arriva la risposta di Luigi Bisignani al legale del presidente della Lazio tra aneddoti del passato e la protesta dei tifosi

Tensione alle stelle e toni caldissimi attorno al mondo biancoceleste. Luigi Bisignani, dalle pagine de Il Tempo, ha indirizzato una lettera aperta al direttore Daniele Capezzone per replicare con durezza alle parole dell’avvocato Gentile, legale del presidente Claudio Lotito. Utilizzando un’elaborata metafora storiografico-militare dell’antica Roma, l’autore ha ripercorso le tappe storiche e i retroscena della presidenza del patron laziale, contestandone la ricostruzione dei fatti e la gestione della società.

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Bisignani ripercorre i motivi della protesta

La missiva rievoca incontri riservati e tappe decisive per il destino del club, a partire dal salvataggio fiscale del 2005. Bisignani ha voluto sottolineare il clima di forte contestazione che spinge la tifoseria a far sentire la propria voce:

«La mia prima lettera voleva solo essere un accorato ammonimento davanti alla non più eludibile rivolta delle legioni biancazzurre culminata nella civilissima marcia dei trentamila, perché ormai la misura era davvero colma. Cicerone scriveva che è proprio della vera amicizia ammonire e lasciarsi ammonire».

La replica di Bisignani al legale di Lotito

Nel testo non mancano passaggi velenosi sui rapporti personali e sulle frequentazioni passate tra le parti, smentite dal legale del patron. Bisignani ha risposto piccato alla versione ufficiale fornita dal presidente della Lazio:

«Il bollettino del leguleio è categorico: con Bisignani né affari né amicizia. Sui primi concordo. Sulla seconda non avanzerà pretese. Del resto Giulio Andreotti sosteneva che la gratitudine è il sentimento della vigilia. Forse il Senatore potrebbe cominciare proprio da lì».

La conclusione della lettera

La lettera tocca poi capitoli cruciali come la vendita della Salernitana, le trattative passate con J.P. Morgan e i vari tentativi del presidente di scalare le gerarchie politiche e sportive, tirando in causa personaggi del calibro di Gianni Letta, Denis Verdini, Carlo Tavecchio e Paolo Scaroni. Luigi Bisignani conclude ribadendo che le questioni aperte attendono ancora un chiarimento ufficiale di fronte a tutta la piazza capitolina:

«La Calabria può anche offrire una tribuna amica, ma le domande rimangono a Roma. Temo soltanto che il barbiere possa rivolgere al Senatore la domanda più difficile: Claudio, ma davvero non eravate amici? A quel punto il latino sarebbe superfluo. Basterebbe l’imperfetto. Forza Lazio, sempre».

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