La strana parabola di Acerbi: leader nella Lazio, ignorato dalla Nazionale

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Francesco Acerbi dopo tre partite ha conquistato tutti o quasi. Infatti per il difensore non è arrivata la chiamata in Nazionale

Tre partite, 270 minuti per conquistare tutti, almeno a Roma. Francesco Acerbi è arrivato in punta di piedi, con un’eredità sulla testa pesante a tal punto da poterne condizionare il rendimento. Per il momento però nulla da dire, anzi, forse sta andando addirittura meglio del suo predecessore. I test sono stati d’alto livello: Arsenal e Borussia Dortmund in amichevole, Napoli e Juventus in campionato. In ognuna di queste gare è sempre stato uno dei migliori in campo, nonostante la Lazio non stia brillando in questo periodo.

NAZIONALE – Per Inzaghi, Francesco è un difensore dal sicuro rendimento, basti pensare che il tecnico in estate non voleva sentir parlare di piano B: «Il sostituto di de Vrij deve essere Acerbi!». E così fu. Le prestazioni dell’ex Sassuolo però, non sembrano aver colpito Roberto Mancini che per la Nations League, non ha convocato il difensore della Lazio. A sollevare il caso è l’edizione odierna di Leggo, che sottolinea la mancata chiamata di Acerbi. Il C.T. azzurro sta provando a sviluppare un progetto sui giovani e probabilmente un trentenne non rientra nei suoi parametri. Tra le due correnti di pensiero (esperti e giovani), c’è però sempre una via di mezzo, ovvero quella di tenere in considerazione come metro di giudizio, solo ed esclusivamente le qualità dei calciatori. Più che in esperti e giovani, bisognerebbe parlare di forti e meno forti. In questo caso Acerbi rientrerebbe inevitabilmente nella prima, essendo da almeno quattro anni uno dei migliori difensori della Serie A.

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