L’ascesa di Milinkovic-Savic: da spauracchio a titolare inamovibile

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Lazio-Fiorentina non sarà mai una partita come le altre per Sergej Milinkovic-Savic. Era l’estate 2015 quando il serbo sbarca a Firenze per incontrare il ds Pradè e firmare il suo contratto con la società gigliata. Una volta seduto al tavolo delle trattative, il giovane però scoppia a piangere, non è convinto della sua scelta. Dopo qualche giorno sarà la Lazio a prelevarlo dal Genk, ma ad attendere questa volta i biancocelesti c’è un radioso sorriso. C’è da sempre la Capitale nel suo destino e, strano scherzo del destino, Milinkovic realizza proprio contro i Viola il suo primo centro il Serie A. Allora però era soltanto uno «spauracchio» della formazione capitolina, oggi invece è diventato per mister Simone Inzaghi elemento imprescindibile della mediana. La sua forza fisica si avverte notevolmente, la sua arma letale, ovvero il colpo di testa, è in grado di spaccare le partite più complicate. Ha già realizzato tre reti come primo marcatore, dato non banale per un centrocampista, infatti in Europa solo Khedira ha questi numeri.