Janich: “I risultati negativi della Lazio dipendono dall’assenza di de Vrij. Pioli? Ha dato un grande senso di umanità”

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Alla vigilia di Bologna-Lazio, è intervenuto ai microfoni di Elleradio, il doppio ex Francesco Janich:”Da doppio ex mi aspetto una partita brillante. A Firenze ho visto una Lazio estremamente migliorata rispetto a qualche partita fa, ma anche il Bologna mi sembra estremamente rinforzato e molto più sicuro rispetto all’inizio del campionato. Non mi chiedete pronostici però, perché, dopo i miei trascorsi, la notte non so se andare a dormire col pigiama biancoceleste o con quello rossoblù” (ride, ndr). Poi su Pioli: “Stefano ha dato grande serenità all’ambiente. E’ una persona che, oltre a un gran senso del calcio, ha anche un grande senso di umanità. Io ricordo un Sampdoria-Milan in cui l’allenatore dei blucerchiati, Bernardini, perse la partita perché Delfino non prese in consegna Rivera. Quando Lino Cascioli, il grande giornalista, chiese perché non avesse marcato adeguatamente Rivera, Bernardini rispose: ‘Ah Lino, Rivera lo vedo due volte l’anno, vuoi farmelo godere!’. Un commento su Tare: “Ha scovato giocatori di grande talento e di questo bisogna dargliene atto. Non condivido però che stia sempre a vedere le partite in tribuna col presidente. Un vero Direttore Sportivo deve girare il mondo, per curare i rapporti con tutti i suoi corrispettivi. Così a Bari scoprimmo Gerson e Joao Paulo. Andai personalmente a vederlo quando erano completamente sconosciuti e sfruttai la mia amicizia con i colleghi brasiliani“. Sulla difesa biancoceleste:”La mancanza di De Vrij è la causa fondamentale dei problemi della difesa laziale. Nel campionato italiano i difensori di qualità scarseggiano, questo perché non si allenano più i difensori come una volta. Si allenano i difensori come se fossero attaccanti”. Sul futuro della Lazio “Bisogna crederci sempre, con lo spirito che è proprio dei tifosi laziali. Io penso che il periodo più buio in questa stagione sia già passato, avere ottimismo in questo momento è fondamentale“. Sui momenti vissuti in biancoceleste:”Ricordo con grande affetto i presidenti Siliato ed Ercoli. Una volta Siliato ci disse: ‘Qui sopra c’è il mio appartamento, ci sono gli armadi, prendete quello che volete’. Io riuscii a prendere solo una cravatta! Erano comunque altri tempi. Nella mia esperienza da dirigente ricordo la semifinale di Coppa Italia“.