Giustiniani: «Correa è potenzialmente un fenomeno, Badelj una certezza. Rossi? Lo terrei» – ESCLUSIVA

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ESCLUSIVA LN24 – E’ intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Gabriele Giustiniani, esperto di calcio internazionale

Un calciomercato con due grandi colpi messi a segno: Joaquin Correa e Milan Badelj. La Lazio continua a sondare il terreno per regalare qualche altro gioiello a Simone Inzaghi. Recentemente si è parlato di Lucas Perez, ora addirittura molto vicino al trasferimento al Frosinone, ma gli occhi vigili del ds Igli Tare sono rivolti anche ad altri obiettivi. Per parlare del calciomercato biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews24.com Gabriele Giustiniani, esperto di calcio internazionale. Ecco le sue parole.

La società biancoceleste ha messo a segno due grandi colpi, ovvero Joaquin Correa e Milan Badelj; l’argentino giunge a Roma per la definitiva consacrazione, mentre il croato è una certezza consolidata…

«Badelj è un ‘usato sicuro’, ha già dimostrato di essere un ottimo giocatore e ovviamente se Inzaghi l’ha voluto è perchè crede nelle sue capacità. Per quanto riguarda Correa, il passaggio alla Lazio è uno step importante per la carriera di questo ragazzo; l’argentino ha fatto molto bene alla Samp, mentre al Siviglia non ha trovato la continuità di cui aveva bisogno. Quando militava per i Rojiblancos era probabilmente il più tecnico dell’intera squadra, ma era anche il più anarchico tatticamente; per Inzaghi sarà sicuramente una bella sfida trovare la giusta collocazione in campo per il giovane argentino. Ai tempi di Siviglia il modulo veniva cambiato molto spesso, ma con Sampaoli in panchina ‘El Tucu’ giocava spesso come esterno alto a sinistra. Sulle qualità del classe ’94 non ci sono dubbi, è forte e potenzialmente potrebbe diventare fortissimo. L’arrivo a Roma di Correa è senza grandi giri di parole un gran colpo».

Qualora partisse Milinkovic-Savic, l’ipotesi Ramires verrebbe presa seriamente in considerazione…

«Sono due giocatori che stazionano su un piano diverso, Milinkovic-Savic ha dimostrato di essere tra i tre centrocampisti più forti di tutta la Serie A, per cui rimpiazzarlo con Ramires, che ovviamente porterebbe non poca esperienza internazionale ma sulle cui condizioni fisiche ho seri dubbi, potrebbe essere molto complicato. Il serbo ha 23 anni mentre il brasiliano ne ha 31, le prospettive di carriera sono molto differenti».

Lucas Perez è un obiettivo biancoceleste, preso in considerazione solo in caso di un’eventuale partenza di Caicedo, e ultimamente il Frosinone si sarebbe fatto avanti per lo spagnolo dell’Arsenal…

«Da quanto ho saputo il Frosinone sta tentando di chiudere quest’operazione in tutti i modi. Parlando di Caicedo, penso che tra lui e Perez non ci siano dubbi, lo spagnolo è un giocatore di un’altra categoria rispetto all’attaccante della Lazio, sia per talento che per carisma. L’ex Deportivo è adattabile nel ruolo di seconda punta, ha giocato addirittura nel ruolo di esterno d’attacco. Se dovesse arrivare alla corte di Inzaghi sarebbe certamente un altro bel colpo».

Come terzo attaccante di riserva potrebbe essere valutata anche la permanenza di Alessandro Rossi, protagonista di un ottimo ritiro presso Auronzo di Cadore…

«Credo che ci possa stare tranquillamente. Io ho avuto modo di visionarlo già da quando era bambino e avendo da disputare diverse competizioni, la sua presenza potrebbe essere solamente un’aggiunta più che positiva. E’ un ragazzo che ha tanta voglia di scalare le gerarchie e questo non può che essere un grande pregio, basti pensare all’ascesa di Cutrone nel Milan. Non me ne voglia Caicedo, ma spero che Rossi possa rimanere in pianta stabile nella Lazio», conclude Giustiniani.

 

 

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