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Ganz applaude Morace: «Ha fatto tanto per il calcio femminile»

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Le parole di Maurizio Ganz, allenatore del Milan Femminile, intervistato dal Corriere dello Sport

Le parole di Maurizio Ganz, allenatore del Milan Femminile, intervistato dal Corriere dello Sport.

OBIETTIVI – «Morace ha fatto tanto per il calcio femminile, ma non mi ha imbarazzato prendere il suo posto. Sapevo di dover cominciare da zero. Per capire le donne mi sono allenato con le mie di casa, psicologicamente ero preparato. Quest’anno eravamo partiti per ripetere l’ottima stagione dell’anno scorso: ora puntiamo a piazzarci in Champions e siamo in semifinale di Coppa Italia. Mi brucia la Supercoppa, soprattutto per come l’abbiamo persa (nel recupero ndr), il supplementare sarebbe il stato giusto epilogo, ma è stata una grande partita. Abbiamo ribaltato tante gare, dobbiamo crederci fino in fondo, con attenzione fino al fischio finale, è quello che fa la JuventusLa Juve sta facendo il suo percorso. Noi, Inter, Sassuolo, Roma e Fiorentina dobbiamo organizzarci per essere sempre più competitivi. Dobbiamo crescere tutti, ma lo stiamo facendo, solo così ridimensioniamo la superiorità della Juventus. La Champions fa la differenza, l’impegno economico fa la differenza: se hai queste differenze le migliori straniere scelgono te».

CALCIO FEMMINILE – «Nel femminile c’è entusiasmo. La diversità non è tecnica, semmai è nel rapporto che si crea con le giocatrici. Devi imparare in fretta con chi hai a che fare. Devi essere diretto, non puoi mentire. Ho scoperto un mondo incredibile. Negli allenamenti le donne danno il 100%, amo il lavoro sul campo e loro mi vengono dietro, non lesinano fatica, vanno oltre la stanchezza. Le primedonne ci sono, ma se lavorano per il gruppo non è un problemaAlleno le donne come allenavo gli uomini. Tecnica, tattica non cambia niente. A quelli che parlano di due sport diversi dico che non conoscono. Dovrebbero assistere a una settimana di lavoro. C’è meno forza? E’ un calcio più lento? Beh è fantastico, dico io. Il calcio è calcio, uno, universale».