D’Amato (L’Adige): «Inzaghi? La Lazio deve tenerselo stretto! Sull’interesse per Castro…» – ESCLUSIVA

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Il parere dell’avversario – Il pensiero del collega del Chievo sulla sfida di domenica contro la Lazio di Inzaghi

Si avvicina la sfida di domenica tra Lazio e Chievo. L’Olimpico – a partire dalle 15 – sarà teatro della sfida tra la squadra di Inzaghi e quella di Maran. Per comprendere il modo in cui i gialloblù stanno vivendo i giorni precedenti al match ed il clima che si respira a Verona, la redazione di Lazionews24 ha contattato in esclusiva Giuseppe D’Amato, giornalista de L’Adige:

1- Quanto peserà all’interno della formazione di Maran l’assenza di Inglese? Quale sarà il suo sostituto? L’allenatore è ancora alle prese con alcuni dubbi riguardanti l’assetto tattico da avere nella sfida contro la Lazio?

«Rimpiazzare Inglese non è poca roba. Certo, ci sono Pucciarelli, Pellissier e Stepinski, ma la loro prova contro l’Udinese non è stata brillante. Peccato, perchè sul polacco e sull’ex Empoli il Chievo punta molto, quindi mi aspetto un pronto riscatto dei due. L’assetto tattico rimarrà lo stesso, Maran opterà per il consueto 4-3-3, probabilmente con Pellissier punta, aiutato da Birsa e Pucciarelli».

 

2- Il Chievo è alla ricerca di un attaccante e la Lazio sembrerebbe aver ‘chiuso’ questa sessione di calciomercato con l’acquisto di Caceres: in che direzione dovrebbero muoversi le due squadre per rinforzare le proprie rose?

«Il Chievo punta forte Giaccherini ma non dimentichiamo che ha 32 anni. Ecco, a mio parere i gialloblù dovrebbero implementare l’acquisto di giovani di prospettiva, magari già vicini, calcisticamente parlando, al nostro campionato. Non una missione facile, in parte realizzata con gli acquisti di Bani, Gaudino, Jarosxynki e lo stesso Stepinski. La Lazio, invece, trova in Caceres un giocatore duttile come pochi: sa rivestire tutti i ruoli della difesa e ha un passato alle spalle fatto di successi e quindi trofei. E’ un ottimo acquisto e Inzaghi dovrà essere abile nel trovargli il posto giusto all’interno di un meccanismo che va già bene. Inoltre, caso analogo del Torimo e del Napoli su tutti, ci vogliono ricambi all’altezza, onde evitare il rischio di essere troppo dipendenti da un giocatore X e, quando questo è indisponibile, ecco che la squadra perde smalto. Non dico che bisogna avere una panchina di grandi giocatori come la Juventus, penso che servano quei quattro.cinque innesti mirati e di sostanza per sopperire ad eventuali defezioni o semplicemente per dare quel non so che ad una squadra che non che fare del bene».

 

3- Castro è stato accostato alla Lazio in ottica calciomercato, ma le voci si sono spente una volta che si è considerata la sua condizione d’infortunato: pensi che un giocatore come lui sarebbe potuto essere utile alla formazione di Inzaghi?

«Su Castro si possono spendere fiumi di parole sul suo talento, sulla sua bontà, quindi non mi meraviglio che il suo nome venga accostato alla Lazio, piuttosto che a qualsiasi squadra da medio-alta classifica. E’ un giocatore valido, capace di dare una scossa quando necessario e per Maran non a caso, è una pedina insostituibile e il Chievo ha perso molto dopo il suo infortunio. Uno come lui potrebbe far comodo a Inzaghi, o adattato a centrale di centrocampo o come estero. Qui rientra in gioco quel che dicevo prima sulle alternative in panchina e quindi sì, Castro, col suo talento, potrebbe essere funzionale al gioco della Lazio».

 

4- La Lazio si è resa protagonista di una brillante prima parte di stagione, ma anche il Chievo ha ottenuto fin qui buoni risultati: che partita ti aspetti? Quali sono gli interpreti biancocelesti a mettersi più timore?

«La Lazio sta facendo un campionato convincente, frutto di un Immobile in versione panzer e il duro e costante lavoro di Inzaghi. Quest’ultimo lo stimo molto, lo vedrei bene sulla panchina di ujna big e se devo dire la verità, mi sembra il successore di Allegri alla Juventus, ma è solo un’impressione, nulla di più. Mi aspetto una partita bella da vedere, i biancocelesti vorranno sicuramente continuare a far bene mentre il Chievo non sta attraversando un periodo entusiasmante. La voglia di rifarsi è tanta e durante i primi venti minuti di gioco contro l’Udinese il Chievo faceva paura. Attacco rabbioso e continuo, pressing e tanto agonismo, poi la partita è andata come tutti sanno. Con questo voglio dire che le squadre in difficoltà sono sempre un’insidia e se ti trovi nel loro mirino, a volte si fa fatica anche nel portare a casa un punticino. Tuttavia, temo molto la fame d’Immobile e la fantasia di Luis Alberto, vera sorpresa di questa Lazio. Chissà se a Liverpool lo stanno rimpiangendo, soprattutto ora che se n’è andato Coutinho».

 

5- L’ultima volta che le due squadre si sono incontrate, successe l’inverosimile al termine del match. Quella volta fu uno stesso tifoso biancoceleste ad insultare l’allora capitano Biglia, ma adesso sembra essere cambiato qualcosa nel mondo Lazio. Che ne pensi?

«Roma è una piazza calda ed episodi del genere possono capitare. Chiaro, ci sono modi e modi per esprimere il proprio disappunto, però sono cose che capitano e, vedendo come gira il calcio d’oggidì, brutto da dirsi, bisogna imparare a farsene una ragione. E’ dura, però questo è l’andazzo. Ciononostante, la Lazio è stata brava a rimpiazzare Biglia e Keita, grazie soprattuttto all’operato del suo allenatore, che ha saputo ridare un’identità alla Lazio, ma soprattutto il sorriso. Ripeto, allenatori così bisogna tenerseli stretti e saperli assecondare. Nel limite del possibile, naturalmente».