Lazio, (ri)partenza di prima con divieto di sosta

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L’analisi di Lazio-Hellas Verona, partita decisa da una doppietta di Ciro Immobile. Biancocelesti che dopo quattro sconfitte consecutive tornano alla vittoria e si riprendono il quarto posto

Bastava ascoltare le parole di Tare nel pre-partita, per capire che la serata a cui si andava incontro, non sarebbe stata delle più semplici. Tanta approssimazione mista al nervosismo, non hanno aiutato la Lazio nel primo tempo. Poi la giocata del singolo, anzi dei due singoli e la salita diventa discesa dopo quattro interminabili partite. La sofferenza racchiusa nel volto di Ciro Immobile al momento dell’esultanza è emblematica e racchiude perfettamente il momento. Periodo nero per la Lazio che in una settimana si giocherà una stagione. Steaua, Sassuolo, Milan e poi la Juve. Mini ciclo terribile, ma ora la squadra ha ritrovato sorriso e certezze. La prova del nove attenderà i biancocelesti al varco giovedì sera e lì sbagliare non sarà consentito. Una vittoria, un nuovo inizio, un cammino che non va interrotto. Semplicemente un nuovo punto di (ri)partenza.

CAMBIO IN CORSA – Anche i dettagli fanno la differenza in Serie A. Quei dettagli che a Inzaghi non sfuggono mai. Già dal tunnel parlava insistentemente con alcuni dei suoi calciatori come se avesse qualche sospetto sul cambio di modulo del Verona. Detto, fatto. Appena in campo ha radunato la squadra e comunicato ai ragazzi la variazione da 4-4-2 a 3-4-3, con conseguenti uscite diverse da parte degli esterni di centrocampo sui portatori di palla avversari. Dopo le ultime indicazioni, grido di incitamento e tutti in campo per ritrovare la vittoria e non solo. Tornano infatti anche la condizione fisica e la serenità mentale, due fondamentali venuti meno nelle ultime settimane. Primo tempo di nervi e frenesia in cui gli ospiti non sono riusciti mai ad avvicinarsi dalle parti di Strakosha. Il nervosismo del momento e la voglia di passare in vantaggio a tutti i costi, hanno portato la Lazio a dilapidare in maniera clamorosa qualsiasi occasione. Quando il risultato al termine del primo tempo ancora non era cambiato, l’ansia di un’altra non vittoria iniziava ad aumentare, ma i biancocelesti sono stati bravi a non perdere la pazienza continuando a mettere all’angolo il Verona. Una volta trovato il vantaggio i gol sarebbero potuti arrivare a cascata, però i calciatori così come Inzaghi si limitano a gestire con ordine. Di fatti il tecnico dopo il raddoppio, opera dei cambi oculati in vista di giovedì. Tante partite importanti tutte da vincere. Questa è la Lazio, una squadra che non molla mai e niente, in nessuna competizione.

RITORNO EUROPEO – Quella con il Verona rappresentava per la Lazio, la partita da vincere per uscire dalla crisi e proiettarsi bene alle successive. Giovedì c’è la Steaua, sette giorni dopo lo scivolone in Romania con tanto di dominio per 90 minuti. Solo la sfortuna ha fermato i biancocelesti che hanno l’obbligo di passare il turno dopo un Europa League disputata con la pipa in bocca. Uscire a questa fase della competizione aumenterebbe il rammarico sui punti ‘sacrificati’ in campionato per le partite del giovedì che tanto hanno tolto a livello fisico. Veder vanificati tutti gli sforzi sul più bello sarebbe un duro colpo per la Lazio, chiamata a ribaltare il risultato. Come già annunciato da Inzaghi, ci saranno delle variazioni come è normale che sia, ma la squadra resterà sempre competitiva. Ci sarà de Vrij a causa della squalifica di Luiz Felipe, così come il ritorno di Lucas Leiva. Per il resto il tecnico ha l’imbarazzo della scelta, soprattutto davanti con Felipe Anderson che scalpita per una maglia da titolare. L’importante più che gli uomini sarà l’atteggiamento. L’obiettivo è quello di restare in corsa su tutti e tre i fronti senza sacrificare niente. Ci si gioca tutto nei prossimi giorni. Si aspettano stagioni intere per partite del genere e ora che sta arrivando il momento di giocarle, cara Lazio non puoi più sbagliare.

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