De Sousa: «Indimenticabile la passerella sotto la Nord. Inzaghi? Piacevolmente sorpreso» – ESCLUSIVA

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Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l’attaccante all’Ostia Mare De Sousa ha parlato del suo passato alla Lazio

Attualmente in forza all’Ostia Mare, l’attaccante ex Lazio Claudio De Sousa si è raccontato, in esclusiva ai nostri microfoni, tra il suo passato in biancoceleste e la sua attuale avventura in Serie D.

Nella stagione 2004-2005, dopo essere tornato nel gennaio precedente alla Lazio, entri a far parte della prima squadra. Che ricordi hai del tuo passato in biancoceleste?

«Il periodo nella Lazio è stato il punto più alto della mia carriera, sono stati momenti fantastici, è stato indimenticabile. Sono arrivato a 18 anni dalla Lodigiani, con cui ho giocato due anni in Serie C, ed il primo anno giocavo con la Primavera. A 19 anni ho esordito in casa contro il Milan, il mister era Domenico Caso. Un mese dopo, nella mia seconda presenza in biancoceleste sono riuscito a segnare contro il Messina, erano tutti felici per me».

Al termine della partita, per celebrare la vittoria ed il tuo gol, Paolo Di Canio ti porta sotto la Curva Nord per ricevere gli applausi. Vuoi raccontare l’episodio?

«Subito dopo il gol festeggiammo con i compagni il mio gol, al termine della partita Paolo Di Canio mi portò con gli altri compagni sotto la Curva Nord, erano tutti felici per me, mi stimavano nonostante fossi un ragazzo di 19 anni, è stata una bellissima passerella, un momento molto toccante che certamente non dimenticherò mai».

Dopo alcuni anni di Primavera, Simone Inzaghi ha stupito il panorama italiano portando la Lazio nuovamente a competere per lo scudetto. Cosa pensi della sua rapida crescita?

«Sono stato compagno di squadra di Simone Inzaghi per due anni, è stato sempre un uomo spogliatoio, sempre pronto a ridere e scherzare. Sono sorpreso sia diventato una allenatore, non me lo sarei aspettato ma sono molto felice per lui e per la Lazio. Il suo lavoro in questi anni è straordinario, la Lazio con lui ha ottenuto ottimi risultati: essere ad un punto dalla Juventus è davvero incredibile».

Tornando a te, questa stagione sei all’Ostia Mare in Serie D. Come stava andando la stagione prima dello stop?

«Questa stagione è stata, fino allo stop, straordinaria. L’Ostia Mare ha sempre lottato per non retrocedere, facendo addirittura i play-out lo scorso anno e salvandosi in modo incredibile. Quest’anno diversi giocatori bravi sono entrati a far parte del club, con un grande allenatore, si è creata una sinergia di gruppo e da subito abbiamo iniziato a fare grandi risultati. Eravamo a 4 punti dalla prima, in piena lotta per il campionato. Fino ad ora avevo segnato 12 reti, restavano 9 partite essendo un girone corto da 34 gare totali, potevo essere il capocannoniere. Si parla molto di Serie A, ma specialmente noi delle categorie più basse attendiamo novità sul nostro futuro».

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, che progetti hai? Vorresti continuare nel mondo del calcio?

«Fisicamente sto molto bene, vorrei continuare ancora a giocare almeno un altro anno, non so ancora dove e quando. Si parla molto di Serie A, ma specialmente noi delle categorie più basse attendiamo novità sul nostro futuro. Al momento non penso a cosa farò dopo il ritiro, se ce ne sarà l’occasione magari resterò nel calcio, altrimenti non avrei problemi a staccarmi da questo mondo, vedremo anche in base a questo periodo storico complicato».

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