Coppa Italia, Milan batte Torino ai rigori. Non basta il gol di…Milinkovic!

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Il primo ottavo di finale di Coppa Italia tra Milan e Torino ha avuto bisogno dei calci di rigore per trovare un vincitore

È appena terminata al Meazza la sfida tra Milan e Torino, valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Vince ai rigori il Milan. Come lo scorso anno non sono bastati i tempi regolamentari nè i supplementari per consegnare alla competizione la prima qualificata per i quarti ma entrambi gli allenatori possono dirsi soddisfatti delle prestazioni delle rispettive squadre. Una gara diversa da quella vinta in campionato nell’ultimo turno è andata in scena nella serata di apertura della fase più prestigiosa della manifestazione.

Primo tempo piuttosto bloccato tra le due compagini e ritmi blandi, a San Siro si gioca a folate e gli ospiti sono molto compatti in difesa. Nella ripresa il Milan sale in cattedra e colpisce due pali con Calabria – schierato ancora una volta a centrocampo – per poi divorarsi due occasioni nitide con Brahim Diaz e protestare per un possibile calcio di rigore propiziato da un errore del portiere Vanja Milinkovic-Savic (autore di un’ottima partita). Rigore che non c’è, ma che provoca l’espulsione dalla panchina del portiere Donnarumma, che perde la calma e non ci sarà nel prossimo turno. I granata badano solo alle ripartenze nell’ultimo quarto di gara, riuscendo a contenere le incursioni offensive del subentrato Theo Hernandez e sciupando due potenziali occasioni da rete con Zaza, titolare in avanti al posto di Belotti, che ha beneficiato di un turno di riposo per poi entrare sul rettangolo verde solo al 92′. Il Gallo si incarica della gestione della sfera per gli ultimi secondi dei tempi regolamentari, portando i suoi ai supplementari.

Nel primo tempo supplementare il Milan prova l’assedio alla porta del Torino ma i tentativi di Calhanoglu e Leao finiscono a fil di palo. Il Torino palesa una giustificata stanchezza a seguito di 100 minuti di grande applicazione, e cerca il possesso della sfera, tirando il fiato sui calci di punizione guadagnati da Gojak e Belotti. La compagine di Giampaolo non riesce più a ripartire ma non rischia troppo in difesa, concedendo solo due tiri da fuori murati dalla retroguardia piemontese. La seconda frazione di gioco è caratterizzata da ritmi molto bassi, il Milan gioca sempre all’attacco ma non riesce a creare occasioni da rete nitide contro un avversario molto compatto e una buona intensità e fluidità nella gestione del pallone. Gli ultimi minuti di match sono molto spezzettati, con gialli per Lukic e Lyanco e un briciolo di tensione sulle panchine. A tre minuti dalla fine Gojak prima ci prova da centrocampo ma non sorprende Tatatusanu (che si era avventurato fuori dai pali), poi prende l’ammonizione. Fischio finale, si va ai calci di rigore. Segnano consecutivamente Belotti, Kessie, Lukic, Theo Hernandez, Lyanco e Tonali, poi sbaglia Rincon e non Romagnoli. Segna dal dischetto il portiere Milinkovic-Savic, ma nell’ultimo rigore Calhanoglu non sbaglia. Passa il Milan, che affronterà la vincente tra Fiorentina e Inter.