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Conferenza stampa Sarri: «Sono incazzatissimo per il derby. Futuro? C’è il Sassuolo» – VIDEO

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Conferenza stampa Sarri: le parole del tecnico della Lazio alla vigilia del match di campionato contro il Sassuolo

Archiviata la deludente sosta per le nazionali, la Lazio si rituffa sul campionato a cacca della qualificazione in Europa. Avversario di giornata una delle rivelazioni del torneo: il Sassuolo di Dionisi. Maurizio Sarri presenta la sfida in conferenza stampa, valida per la 31ª giornata di Serie A. Lazionews24.com seguirà LIVE le dichiarazioni del tecnico biancoceleste.

CONDIZIONE POST SOSTA – «I ragazzi hanno fatto un solo allenamento, non potevo torvarli brillantissimi, il derby ha lasciato scorie a tutti, inevitabilmente. Cerchiamo di trasformarle in energia perchè domani affronteremo una delle squadre più in forma del campionato».

RUSH FINALE – «Mi aspetto, anzi pretendo, un finale di stagione di alto livello perchè il derby è da riscattare. Voglio vedere 8 partite di alto livello».

FUTURO – «Lotito l’ho visto ieri e l’obiettivo era quello di parlare coi giocatori che erano tutti a disposizione: l’ho fatto prima io, poi lui. Perchè contro la Roma abbiamo fatto una partita inspiegabile per l’atteggiamento, dopo un minuto si aveva già la sensazione di essere finita. Io sono incazzatissimo con i giocatori per questo motibo e anche con me stesso, perchè avevo la sensazione che la carica emotiva non era giusta, ho cercato di intevrenire ma non nel modo giusto. Orgoglio e reazione. Futuro? Si starà a vedere, per me il futuro è il Sassuolo».

RISCHIO CROLLO – «Io voglio sperare di avere a disposizione professionisti di alto livello che sa che non ci sono partite che non contano nulla, ogni gara ha risvolti positivi e negativi. VOglio partire dal presupposto che ci saranno professionisti che daranno il 100%».

IMMOBILE – «Ci ho parlato subito, dicendogli quello che penso: sta diventando un capro espiatorio di una situazione. Lui sa cosa fare, ma deciderà con tutta la calma del mondo. Sono molto fiducioso, non è particolarmente abbattuto. Io farei un tipo di scelta che non dico, perchè conta la sua».

DOWN FREQUENTI – «L’aspetto tattico non c’entra, perchè se è passato lo è in tutte le partite. Il motivo è difficile da scovare, perchè se fossimo capaci di caprilo avremmo curato gli effetti. La squadra non lo aveva più fatto, a differenza dell’inizio della stagione. Ci siamo ricaduti nella domenica meno opportuna, dobbiamo lavorare su questo, se è una componente caratteriale o dell’ambiente. La causa non è solo una, ma dobbiamo andare oltre».

MONDIALI – «Io sono meno critico adesso, rimango della mia idea. Le Nazionali non rappresentano più un movimento, perchè in Italia il 70% dei giocatori sono stranieri. Si fanno discorsi sui massimi sistemi, ho sentito sparare cazzate mostruose sui problemi dell’Italia. Si parla di tornei. che il nostro calcio ha problemi, poi, è evidente. Se vedi la Bundesliga, la Premier poi vedi uno stadio italiano e pezzi “ma dove cazzo stiamo?, non si parla mai distrutture. Come mandare un chirurgo ad operare con un bsituri arrugginito. Eravamo al top del mondo, in vent’anni non siamo bemmeno in seconda fascia. Parliamo di questo».

BASIC – «Involuto no. Diciamo che ci aspettavamo una crescita più veloce, ma rappresenterà il futuro della Lazio e su questo non ho dubbi. Se poi ci mette un mese o sei, ha varie motivazioni. Sarà importante per la squadra».

MARUSIC E LAZZARI – «Marusic ha un vecchio problemino che torna fuori, ma non penso sia un problema. Lazzari sta ricrescendo, dopo un lungo stop ha fatto due apparizioni».

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