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Conferenza stampa Giampaolo: «I club come la Lazio si comportano in modo serio! Gara? La più importante della stagione»

Conferenza stampa Giampaolo: il tecnico della Cremonese è intervenuto alla vigilia della gara contro la Lazio! Le dichiarazioni
L’attesa sta per volgere definitivamente al termine! Domani alle ore 18:30 riflettori puntati sullo Stadio “Zini”, luogo in cui andrà in scena il match tra la Cremonese di Marco Giampaolo e la Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico dei grigiorossi è intervenuto oggi in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni riprese dai colleghi di TMW:
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LAZIO – «I grandi club come la Lazio si comportano in maniera seria, quindi mi aspetto una partita seria. Il fatto che questo sia in discussione fa parte della cultura italiana, sbagliata da questo punto di vista. Mi aspetto una partita difficile, sicuramente la più importante della stagione della Cremonese sin qui. Le qualità della Lazio le conosco, l’allenatore lo conosco molto bene ed è uno dei top in circolazione. Sono una squadra ordinata, lavorano insieme da anni, ma ripeto che per la Cremonese è la partita più importante della stagione. Dobbiamo fare la partita dell’anno, senza guardare in faccia l’avversario».
CAMBI – «A livello tattico ogni partita richiede la propria strategia, quella di domani sarà una sfida diversa rispetto alla scorsa. Per quanto riguarda i singoli è un altro discorso».
GOL SUBITI – «La domanda è difficile e la risposta è altrettanto complicata. In due partite su cinque da quando sono qui è successo, e così diventa difficile. Si può fare, ma senza mettere il tarlo nella testa dei giocatori. Si può fare alzando subito il livello di attenzione, chiamando a raccolta le risorse individuali di ciascuno».
FATTORE CASA – «Sarà determinante, parliamo di un aspetto fondamentale. I ragazzi hanno bisogno di incitamento e fiducia, ripeto ancora una volta che sono una squadra ordinata, seria nel lavoro e fin troppo razionale, non di difficile gestione. Magari vorrei qualcosa di più dal punto di vista comportamentale, perché a volte i giocatori che vanno “fuori dalla griglia” accendono un dibattito che può fare bene. Chiaramente sono aspetti positivi, ma poi il metterci qualcosa di proprio può essere determinante nel finale di campionato. Significa aggiungere qualcosa alla causa, anche rischiando il fallimento».
AUTOCRITICA – «Io sono uno che fa molta autocritica, me la prendo con me stesso quando analizzo le partite dopo il fischio finale e penso a cosa avrei potuto fare per mettere i calciatori nelle condizioni migliori. Quando si parla di scelte si parla di strategie, il mio bilancio è che avrei potuto fare qualcosa di meglio contro il Bologna in partenza: lì siamo stati condannati dal gol dopo un minuto, l’abbiamo aggiustata ma non è stato sufficiente. Poi l’aggressività nella sfida di Napoli poteva essere fatta meglio. Mi assumo le responsabilità nelle partite in cui penso che si potesse fare di meglio, la squadra lo sa perché a loro dico tutto. Si può sbagliare, ma il coraggio e le emozioni bisogna metterle sempre, anche se si commette un errore. Questa è la chiave del nostro finale di campionato».