Connettiti con noi

2013

Con Reja in panchina spunta l’ipotesi Paolo Cannavaro. L’ag. del difensore: “Grande stima tra i due, ma…”

Pubblicato

su

AGGIORNAMENTO ORE 15.51 – “Reja e Cannavaro alla Lazio? Il rapporto di Paolo con tutti gli allenatori passati a Napoli è sempre stato fantastico e parliamo di Reja, Donadoni e Mazzarri. E’ innegabile che la stima tra Cannavaro e Reja è forte. Poi da qui a trattative e soluzioni ce ne passa. Paolo non è un giocatore qualsiasi – queste le dichiarazioni a Radio Crc di Gaetano Fedele, agente di Paolo Cannavaro – Proveremo a non prendere una decisione drastica fino alla fine. È previsto un incontro col Napoli per capire quelle che sono le intenzioni del club azzurro. Sembrerebbe che Paolo non rientri più nelle loro logiche. In questo momento bisogna pensare a quello che può essere il bene del Napoli, ed è logico che in questa situazione non si vive con entusiasmo. Sono capitati tanti episodi spiacevoli in questo trimestre e, se vogliamo trovare un lato negativo della gestione Benitez, è il rapporto con Paolo“.

Che Edy Reja a breve possa diventare il nuovo titolare della panchina della Lazio è una cosa ormai quasi certa, ciò che sono ancora oscure invece sono le strategie di mercato del club biancoceleste, che verranno discusse proprio assieme al nuovo (vecchio tecnico). Per la difesa, come riporta Il Corriere dello Sport, c’è una suggestione legata proprio al tecnico friulano: il difensore partenopeo Paolo Cannavaro, allenato da Reja per due stagioni e mezzo al Napoli, e oggi fuori dal progetto tecnico di Benitez. Un calciatore di grande affidabilità, in grado di giocare sia in una difesa a tre che in un modulo a quattro, e soprattutto un grande professionista, che soltanto lo scorso anno sembrava a un passo dalla Nazionale e invece oggi è stato relegato alla panchina e scavalcato nelle gerarchie da tutti gli altri difensori presenti in rosa. Una piazza importante come Roma, un grande club come la Lazio potrebbero essere l’opportunità del riscatto, tanto per Reja, quanto per Paolo Cannavaro.