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Cataldi è diventato grande: la cura Sarri si colora di azzurro

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La cura Sarri ha permesso a Danilo Cataldi di ritrovarsi definitivamente. E per lui è arrivata la convocazione in Nazionale

Una convocazione che può esser vissuta come una sorta di vera e propria consacrazione. Danilo Cataldi sta vivendo un periodo a dir poco brillante e questo non è certo passato inosservato, nemmeno dalle parti di Coverciano. Ed ecco che per il centrocampista della Lazio è arrivata la convocazione in Nazionale. Mancini ha scelto lui per sostituire l’infortunato Pellegrini. E il tutto sembra quasi assumere i contorni di una favola, ma in realtà è soltanto il frutto di lavoro, sacrificio, dedizione, umiltà e determinazione.

REDINI – La sensazione che qualcosa per lui potesse cambiare si è avuta già da quest’estate, più precisamente dai primissimi allenamenti sotto le Tre Cime di Lavaredo. D’altronde bastava conoscere le caratteristiche del gioco di Maurizio Sarri per capire che il romano poteva davvero inserirsi alla perfezione negli schemi dell’ex tecnico del Chelsea. E il tempo ha confermato tutto questo. L’allenatore biancoceleste, fin dalle primissime dichiarazioni, l’ha elogiato, l’ha stuzzicato e ha fatto capire che avrebbe avuto le sue chance e le sue possibilità. Una possibilità colta al volo da Danilo il 19 settembre, giorno di Lazio-Cagliari. Infatti è stato suo il gol del pari. Un gol da cui è cambiato tutto. Vuoi per caratteristiche, vuoi per un Leiva non sempre al top, il classe 1994 sembra davvero essersi preso le redini del centrocampo biancoceleste.

DIFFERENZE –  Il pensiero ora non può non andare al passato, anche a quello più recente. Con Inzaghi sì il centrocampista ha più volte messo in mostra le sue qualità, basti pensare alle punizioni magiche contro Juventus in Supercoppa e Genoa. A mancare però era la continuità, quella che sotto la nelle ultime settimane sembra aver trovato. Personalità, qualità, quantità, sostanza. geometrie, verticalizzazioni, lanci millimetrici e tanto altro: questo il Cataldi che ha conquistato tutti. Forse il 27enne sente quella fiducia che gli permette di rendere al meglio e che l’ha quasi portato a togliersi un peso. Una vera e propria cura made in Sarri. Una cura che si è colorata di azzurro, gli ha permesso di diventare grande e di spiccare quel volo definitivo, atteso forse da troppo tempo. Ora occorre confermarsi, ma, mai come in questo caso, la strada pare esser quella giusta.