Caso stipendi, FIGC chiarisce: «Norme non consentono il mancato pagamento»

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© foto @Calcionews24

Tramite una nota, la FIGC chiarisce che non sarà permesso alle società di esentarsi dal pagare gli stipendi

Dopo il caso scoppiato con il duro comunicato dell’AIC nella giornata di ieri, la FIGC ha subito risposto con una nota direttiva, orientata a chiarire la situazione:

«Non è stata approvata alcuna norma che esoneri le società dal pagamento degli stipendi; le mensilità di gennaio e febbraio dovranno essere regolarmente saldate entro il mese di maggio, come da regole già in vigore; per impedire che il processo delle iscrizioni ai prossimi campionati fosse condizionato dai potenziali contenziosi per i pagamenti degli stipendi nel periodo Covid-19, nello specifico quelli di marzo e di aprile, è stato solo deciso di non tenerne conto in sede ammissiva; per garantire i redditi più bassi, è stato stabilito che i contratti al minimo federale dovranno essere interamente onorati entro il 15 luglio dalle società di Serie A, B e C; su proposta del presidente Gravina, la Federazione si è dichiarata disponibile a concorrere economicamente in un fondo di solidarietà ad hoc per i calciatori in difficoltà, sia professionisti che dilettanti».

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