Caso Lotito-Zarate, Filippo Roma: «Contattato da Ruzzi a dicembre»

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Si arricchisce di dettagli da parte dell’inviato de Le Iene Filippo Roma relative al caso scoppiato tra Lotito e Zarate

Dopo lo sfogo dei giorni scorsi tramite il proprio profilo Facebook, in merito alle minacce ricevute, l’inviato de Le Iene Filippo Roma, responsabile del servizio relativo al caso LotitoZarate, ha parlato ai microfoni de Il Messaggero.

«Come mai esce adesso la notizia? Non lo so perché proprio adesso. Io sono stato contattato da Luis Ruzzi intorno al mese di dicembre. Gliel’ho chiesto anche io perché avesse voluto ritirare fuori questa storia dopo tanto tempo. Lui mi ha dato delle risposte legate al fatto che aspettava che il contenzioso tra Lazio e Pluriel terminasse per poter chiedere i soldi alla Pluriel, la società che deve girare i soldi all’agenzia del fratello di Zarate, la Moisen. E il secondo motivo è che lui voleva che si stabilizzasse, dopo il periodo traumatico vissuto con la Lazio, la carriera di Maurito, che poi effettivamente ha ripreso piede in Argentina. Per un motivo personale, legato alla carriera del calciatore, e per un motivo legale, legato al contenzioso Lazio-Pluriel, lui ci ha raccontato che ha aspettato tutto questo tempo. Sperava che in tutto questo tempo, in qualche modo, la questione si risolvesse, anche grazie all’intervento del presidente Lotito. Ruzzi sostiene che il garante dell’operazione sia proprio Lotito, che è quello che ha presentato al gruppo Zarate il personaggio Riccardo Petrucchi, cioè il proprietario della Pluriel. Siccome nel corso degli anni la situazione non si è più sanata, lui ha deciso di uscire allo scoperto e ci ha contattato.

Lotito? Speriamo ci sia una risposta, siamo in contatto con l’ufficio stampa della Lazio e stiamo aspettando risposte. Siamo a disposizione per concedere al presidente Lotito il diritto di replica. Una volta feci anche ‘Il Moralizzatore’ a Lotito, proprio fuori da una chiesa. Detto ciò poi Lotito, gli si può dire tutto, ma è una persona che quando parla fa ridere, ma proprio nel senso buono del termine. Ha molta ironia, ha quella comicità che comunque è fantastica.

Tempistiche? Anche questo lo capisco. Perché in questo momento è come se la Lazio fosse soggetta a un attacco mediatico congiunto. Ma non funziona così: le notizie arrivano per caso, e possono arrivare simultaneamente a vari organi di stampa. Non è che Le Iene si riuniscono con la Gazzetta dello Sport e stabiliscono insieme un piano d’attacco contro Lotito, le cose succedono per caso. Il pezzo va in onda ora, dopo due mesi di lockdown, che il programma è stato fermo per un mese e mezzo, ma noi lo abbiamo realizzato a febbraio, anzi a gennaio, anche perché la prima ripresa l’abbiamo fatta subito dopo la Befana».

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