Dall’addio alle zero reti stagionali. Lazio, il pericolo numero uno si chiama Candreva!

Candreva
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Domenica sera allo stadio Olimpico di Roma sarà Lazio contro Inter, ma anche Candreva contro il suo passato. Zero gol ancora in stagione per l’esterno che sogna di sbloccarsi proprio nella sua città, al cospetto della sua ex squadra

Un addio che ha fatto discutere. Il primo di una lunga serie. Era arrivato il momento di salutarsi forse e il suo trasferimento ha rappresentato più di qualsiasi altro, la conclusione di un ciclo. Antonio Candreva tornerà a Roma domenica sera dopo una stagione non certo esaltante. Questa è la cosa che più preoccupa i tifosi e soprattutto la Lazio. L’esterno è sempre stato abituato ai gol, basti pensare che Milinkovic domenica ha eguagliato il suo record di 13 reti stagionali. 8 assist e tanta sfortuna sotto porta per Antonio, adesso diventato l’incubo dei laziali. Non andare in Champions League all’ultima giornata sarebbe già una beffa, doverlo fare ‘per colpa’ di un suo gol rappresenterebbe l’ennesimo boccone amaro della stagione.

«VADO A MILANO PER VINCERE» – In tanti l’hanno detta quella frase, forse troppi. Da Hernanes a Biglia passando proprio per Antonio. La partita di domenica rappresenta un crocevia fondamentale prima di raggiungere qualsiasi vittoria. Soldi, prestigio, crescita. Tutto riassumibile in due parole: Champions League. Due destini che si sono divisi due anni fa, torneranno ad incrociarsi. Non ci sarà tempo per i rimpianti e per i rimorsi, domenica conterà solo il quarto posto. Candreva ha già centrato la Champions League con la Lazio e proprio da lì iniziò ad incrinarsi il suo rapporto con la società e l’ambiente. Da quella fascia, da quel preliminare è partito tutto ed oggi torna tutto incredibilmente attuale. La sua firma c’era in quel 2-4 di Napoli. Il suo gol a fine primo tempo mandò in tilt i napoletani e spostò un ago della bilancia in perfetto equilibrio, dalle parte della Lazio. Ora avrà un’altra occasione per giocare la Champions, ma domenica sera tra lui e la sua ex squadra, soltanto uno sorriderà. Zero gioie personali in stagione, ma potrebbe ancora essercene una che potrebbe valere più delle 29 di Immobile. Dirsi addio non è mai stato così complicato, scegliere di voler vincere altrove è stata la cosa più semplice da fare. Ora è pronto il conto: due piccioni con una fava, o la doppia delusione. I tifosi laziali già tremano. La legge non scritta del gol dell’ex è dietro l’angolo, ma in caso di vittoria o pareggio per i biancocelesti la soddisfazione sarebbe doppia. Perchè la Lazio da domenica potrebbe tornare proprio dove ha provato a portarla Candreva: nell’elitè del calcio europeo. Chi si è arreso da una parte, chi ci ha creduto dall’altra. Una poltrona per due. Due come cantavano i Tiromancino. Due come i destini che si uniscono. Ancora una volta…

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