
Un mese di stop, un mese senza scendere in campo con la sua Lazio. Ieri Antonio Candreva ha siglato il suo ritorno con un assist che ha permesso a El Sharaawy di portare la nazionale italiana sul 2-1 contro l’Azerbaijan. In conferenza stampa il numero 6 della nazionale, assieme a Alessandro Florenzi ha commentato così il prossimo impegno di martedì contro la Norevgia: “Ci teniamo a chiudere il girone al primo posto, anche per la questione del sorteggio. Come ha detto Alessandro è un onore indossare la maglia dell’Italia nella propria città, anche se la prima volta non è andata bene visto che abbiamo perso con l’Argentina. La maglia azzurra è un motivo di orgoglio. Fin da piccoli, da ragazzi: è sempre stato così. Modulo? Ne abbiamo usati tanti, dal 3-5-2 al 4-3-3 al 4-4-2, ma non andiamo in confusione. Abbiamo scelto quest’ultimo per Baku per mettere in difficoltà l’Azerbaijan. Non è semplice preparare partite internazionali con così poco tempo, ma noi lo facciamo sempre con la massima disponibilità e penso che in campo si veda. L’Italia è una nazione importante e in queste competizioni se la gioca sempre per arrivare in fondo. Le altre nazioni ci temono, e dunque è giusto prepararsi sempre per vincere. Concorrenza con Florenzi? No, siamo in nazionale e non c’è nessuna rivalità. Alessandro è un grande giocatore che gioca benissimo in tutti i ruoli. L’importante è il gruppo, remiamo tutti dalla stessa parte”. Non tarda ad arrivare la risposta di Florenzi: “Rivalità fra Roma e Lazio per il ruolo? No, non è assolutamente così. Non ci sono problemi: sia io che Antonio possiamo dare un contributo importante per