ESCLUSIVA – Cadeddu (CagliariNews24): «Il cambio d’allenatore può essere decisivo». E su Di Gennaro…

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Il parere dell’avversario – Ecco il pensiero di Sergio Cadeddu, giornalista di Cagliari News 24, contatto in esclusiva dalla nostra redazione

Il parere dell’avversario – Archiviata la vittoria contro il Nizza, domenica sera l’armata di Simone Inzaghi sarà impegnata all’Olimpico nel match contro il Cagliari. Per comprendere il clima che si respira tra la tifoseria sarda e per conoscere il modo in cui la squadra sta vivendo i giorni prima della gara, la redazione di Lazionews24 ha contattato in esclusiva quella di Cagliarinews24, in particolare Sergio Cadeddu: 

1. In vista del match contro la Lazio, quanto ha condizionato l’ambiente il cambio d’allenatore? Quali sono secondo lei le colpe da imputare a Rastelli? E’ stato esonerato solo per i risultati o anche per un mancato feeling con i tifosi?

«Massimo Rastelli non è mai riuscito a entrare completamente nel cuore della tifoseria cagliaritana, perfino quando vinceva il campionato di Serie B c’era una parte dei tifosi che gli imputava un’idea di gioco troppo flebile. Ora bisogna capire se Diego Lopez, idolo degli spalti quando giocava e già conoscitore della panchina rossoblù, riuscirà a imprimere il suo carattere forte alla squadra».

2. Quali sono i punti forti e quelli deboli del Cagliari? Ci sono ancora dubbi di formazione oppure i ballottaggi sono stati già risolti?

«I rossoblù hanno individualità importanti, da Pavoletti che è stato l’acquisto più costoso del club, a Barella che sta consolidandosi a ottimi livelli. Manca un equilibrio di squadra che permetta di creare gioco senza scoprirsi, starà al nuovo tecnico tirare la coperta nel modo giusto. I ballottaggi ci sono, diversi giocatori si giocano un posto da titolare e col nuovo corso probabilmente ci sarà qualche cambiamento».

3. Quali sono le caratteristiche ed i giocatori del gruppo di Inzaghi a cui Lopez dovrà fare maggiormente attenzione?

«E’ scontato dire Immobile, ma non c’è solo lui: penso a Luis Alberto, oltre agli esterni che possono creare problemi alla retroguardia del Cagliari».

4. Cosa pensa di Inzaghi che, contro ogni aspettativa, sta ottenendo buonissimi risultati con la Lazio sia in campionato che in Europa League?

«Mi pare che abbia saputo dare alla squadra, oltre a una precisa connotazione tattica, una mentalità solida e costantemente in crescita. E’ un tecnico dai margini di carriera notevoli».

5. Attualmente il Cagliari ha totalizzato solamente 6 punti, mentre la Lazio occupa la terza posizione: la vittoria dei padroni di casa è scontata?

«Se guardiamo alla classifica, al tasso tecnico e al trend di risultati è un verdetto già scritto. Ma il cambio di allenatore può dare una sterzata all’andamento della squadra sarda. Se la Lazio contemporaneamente accuserà la stanchezza, o prenderà l’impegno con leggerezza, potrebbe succedere qualcosa di clamoroso».

6. Cosa pensa di Di Gennaro e dell’inizio un po’ ‘timido’ che sta avendo nella Lazio? Inzaghi lo usa regista: il problema potrebbe essere la posizione che ricopre in campo?

«Il limite di Di Gennaro è sempre stato un carattere fin troppo pacato. Tecnicamente avrebbe potuto fare una carriera a livelli più alti, ma gli è sempre mancata la zampata giusta. Credo che stia nuovamente pagando questo, anche perché la posizione di regista è quella che al momento gli si addice maggiormente».

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