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Cabral rivela: «Ho ricordi bellissimi dell’ambiente biancoceleste. Sarri? Non mi concedeva molto spazio»

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Jovane Cabral, ex attaccante biancoceleste, ha ripercorso la sua esperienza alla Lazio svelando un retroscena su Sarri

La straordinaria cavalcata di Capo Verde rappresenta senza dubbio una delle storie più affascinanti dei Mondiali 2026. Dopo aver superato un raggruppamento di ferro con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita, la selezione africana si appresta a sfidare l’Argentina nei sedicesimi di finale. Tra i protagonisti assoluti c’è l’ex attaccante biancoceleste Jovane Cabral, che ha ripercorso la sua parentesi romana.

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Il legame mai spezzato con l’ambiente Lazio

Intervistato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’esterno offensivo ha ricordato con grande affetto il periodo trascorso nella Capitale: «Conservo un’immagine bellissima del gruppo e di tutto l’ambiente laziale. Sono rimasto in contatto con vecchi compagni come Felipe Anderson, Milinkovic e Patric, e ho ancora nel cuore il calore della tifoseria dell’Olimpico. Per me si trattava della prima avventura lontano dallo Sporting, non masticavo la lingua ed ero isolato; un’esperienza che mi ha formato tantissimo. È stato un peccato restare solo un semestre, avrei prolungato volentieri il mio soggiorno».

Il retroscena su Sarri

Il calciatore ha poi tracciato un ritratto inedito del suo ex allenatore Maurizio Sarri, focalizzandosi sulle sue note abitudini e sui rigidi metodi di lavoro a Formello: «Il mister non mi concedeva molto spazio e, dopotutto, era comprensibile vista la mia giovane età e la formula del trasferimento. Nonostante ciò, nell’unica vera chance concessami sono riuscito a fare gol contro il Verona. Lo reputo un tecnico eccezionale, da cui ho appreso moltissimo. Ricordo nitidamente i suoi infiniti rituali scaramantici e le immancabili sigarette: il suo studio era costantemente avvolto da una nube di fumo. Caratterialmente era molto schivo, le nostre conversazioni erano rare ma il feeling era positivo. Le sue sessioni di allenamento erano maratone dedicate esclusivamente ai movimenti tattici».

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