La Lazio si salva grazie alla panchina: Inzaghi indovina tutto e fa 60

lazio
© foto www.imagephotoagency.it

L’analisi di Sassuolo-Lazio, anticipo della 30esima giornata vinto dalla squadra di Inzaghi per 1-2, grazie alla rete di Immobile e all’autogol di Acerbi

Sassuolo e Roma. Campionato e Coppa Italia. Tutto in 4 giorni. Difficile a dirsi, difficile a farsi. E infatti… Primo tempo a risparmio energetico, secondo a tutto gas. Due facce opposte della stessa medaglie, in grado di dividersi in 45 minuti. La Lazio subisce l’intensità del Sassuolo e va in bambola, anzi potrebbe anche capitolare quando Defrel scappa a Hoedt e de Vrij. Un pizzico di fortuna e di mancata precisione degli avversari fanno la loro parte. Troppo lenti in difesa e macchinosi a centrocampo; nonostante questo la squadra non si scompone e trova un’insperata rete prima della fine del tempo, sfiorando inoltre anche un raddoppio che avrebbe avuto del clamoroso. Cannavaro allunga la vita al Sassuolo, compiendo un intervento contro le leggi della fisica, destinato ad entrare negli almanacchi calcistici. La squadra di Inzaghi esce alla distanza, riuscendo ad imporre il proprio ritmo alla gara soltanto nel secondo tempo. Le sostituzioni cambiano la partita: Lukaku, Keita e Lombardi creano un fattore con la loro velocità. Confezionano il gol vittoria e mandano finalmente le teste di tutti al derby. Tifosi e squadra, ora si può pensare a quel 4 aprile, segnato di rosso sul calendario.

RISCHIO FRENATA – Brutta, lenta e imprecisa. Nel primo tempo viene fuori la parte peggiore della Lazio, tra stress post nazionale e pensiero pre derby. Le distanze tra i reparti sono troppe, la qualità del gioco misera. Il tutto arricchito dalla poca intensità messa nella manovra. Hoedt e de Vrij vanno troppo spesso in difficoltà contro l’attacco brevilineo del Sassuolo. Berardi-Defrel e Politano mandano in tilt i meccanismi difensivi biancoceleste, incapaci di prendere contromisure in tempi brevi. Nella seconda frazione la musica cambia. Difesa e centrocampo si compattano e si avvicinano come i giorni migliori. L’attacco acquisisce la solita imprevedibilità e il Sassuolo è alle corde. Il gol è nell’aria e arriva nel modo più fortuito possibile, come a voler pareggiare la prodezza di Cannavaro. La fortuna dà la fortuna toglie. Poi nel finale i brividi li regala Pellegrini. Tra l’affanno e la paura, la Lazio riesce comunque a portare a casa l’intera posta in palio. Il pareggio di Cagliari è dimenticato, ora la classifica dice 60 punti a -3 dal Napoli. Domenica ci sarà lo scontro diretto all’Olimpico, ma quella è un’altra storia, a cui si inizierà a pensare da mercoledì mattina. Forse…

FEBBRE DA DERBY – Duemila laziali hanno invaso Reggio Emilia, schierandosi ancora una volta al fianco della squadra. Nella testa di tutti c’era probabilmente già la Roma, cosi come ha dimostrato il campo. I botteghini per il ritorno di Coppa Italia sono stati presi d’assalto e in questi due giorni sicuramente anche l’altro distinto andrà esaurito. La squadra così come accaduto in precedenza con l’Udinese, ha sofferto il peso dell’imminente stracittadina. Il pensiero è rivolto a quella partita ormai da tempo e più si avvicina l’evento, più la testa si estranea da tutto il resto. All’andata Inzaghi stravinse il suo duello con Spalletti, mandando in tilt lo schema di gioco della Roma. Probabilmente anche questa volta si andrà verso il 3-4-2-1, ma i numeri restano solo un dettaglio quando a contendersi la posta in palio sono le due squadre della Capitale. Dopo lo sforzo di Sassuolo bisogna ricaricare le pile e gettare l’amo verso la prossima preda. In una settimana ci si gioca tutto: dalla Coppa Italia al campionato, dalla Roma al Napoli. La parte più importante della stagione è appena cominciata.