
Ieri sera non ha vinto solo la Lazio. Nello strepitoso successo biancoceleste, anche un’altra “squadra” ha potuto alzare le mani al cielo per l’ottima prestazione: quella degli arbitri. Va detto, una volta tanto. Come possono essere ripresi per colpe ed errori, è sacrosanto citarli quando il loro operato “influisce” positivamente sulla gara. E dunque, bravo Orsato di Schio, insieme ai suoi collaboratori. Come sottolinea l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il fischietto veneto avrà pur iniziato in maniera severa, sfoderando 4 gialli in poco meno di mezz’ora, ma è riuscito a tenere sotto il completo controllo una partita che non si giocava solamente su un campo di calcio. I cartellini gialli alla fine saranno 8: ne mancherebbe uno, ai danni di Eddy Onazi, protagonista di un doppio fallo ravvicinato su Totti non sanzionato adeguatamente da Orsato. E vabbè. Un solo rosso, invece, ma non dal campo: segnalato dal quarto uomo Mazzoleni, Tachtsidis è stato espulso per proteste. L’importante, però, è che pensando a questo derby non si ricorderanno rigori inesistenti, gol in fuorigioco, rossi e risse da “Far West”. Quel che conta è il gioco. Quel che conta, quest’oggi, è la professionalità di una classe arbitrale spesso bistrattata. Ma quel che conta, più di tutto, è la Lazio.