
Roberto Rambaudi, ex giocatore biancoceleste, ha parlato della sfida tra Napoli e Lazio in programma domenica allo stadio “Maradona”. Le dichiarazioni
In vista del big match di domenica allo stadio Maradona contro il Napoli, valido per l’undicesima giornata del campionato di Serie A, l’ex calciatore biancoceleste Roberto Rambaudi ha fatto il punto della situazione in casa capitolina. La Lazio dovrà fare i conti con la pesante assenza dell’infortunato Mattia Zaccagni sulla corsia mancina.
Intervenuto ai microfoni delle frequenze radiofoniche di Radiosei, l’ex attaccante ha evidenziato la centralità del capitano negli schemi tattici e l’esame che attende chiunque verrà chiamato a rilevarne i compiti sul terreno di gioco:
«Zaccagni è quello che salta l’uomo, fa assist, crea superiorità; sarà un test per chi prende il suo posto».
Approccio mentale al Maradona e soluzioni sulla fascia
Il fattore campo e la reazione d’orgoglio dei padroni di casa rappresentano variabili cruciali. Rambaudi ha infatti messo in guardia la squadra sulle insidie dell’impatto con la gara:
«Ad ogni modo, nonostante il Napoli sia in difficoltà, la vittoria non è mai scontata. Sono forti ma non sono nella condizione mentale ottimale. Immagino la squadra verrà contestata; alcuni giocatori, i più importanti e rappresentativi, proveranno a dare una scossa, in casa, prima della sosta. Non devi andare a Napoli e pensare di gestire la partita, credo che molto si deciderà nei primi 20-25′, se li fai galvanizzare o se li metti subito in difficoltà, creando dall’inizio».
Infide, l’ex ala si è soffermato sulle mosse a disposizione di Gattuso per la corsia mancina: «Se Tavares e Pedraza stanno bene, potrebbe essere un’opzione vedere loro due dal 1′ a sinistra. Credo sia una scelta che Gattuso farà in base a come vede i calciatori durante la settimana. Magari anche Cancellieri a sinistra può essere una soluzione, io Isaksen da destra non lo toglierei».