
Giovanni Malagò, commissario e presidente designato della FIGC, ha parlato della grande partenza della Lazio in Serie A e della questione multiproprietà
Le parole di Giovanni Malagò accendono il dibattito attorno alla Lazio e al suo presidente Claudio Lotito. Il commissario e presidente designato della FIGC, intervistato da Il Messaggero, ha affrontato diversi argomenti legati al calcio italiano, soffermandosi sia sull’andamento del campionato di Serie A 2026/2027 sia sulla delicata questione delle multiproprietà.
Particolarmente significative le dichiarazioni dedicate alla formazione biancoceleste, protagonista di un avvio di stagione estremamente positivo sotto la guida di Gennaro Gattuso. Non sono mancate, inoltre, alcune considerazioni destinate a far discutere sul futuro delle norme federali e sulla posizione del patron laziale.
Arrivano i complimenti ai biancocelesti: il giudizio sulla Serie A
Il primo argomento affrontato da Giovanni Malagò riguarda l’andamento del massimo campionato italiano. Una stagione che, almeno nelle prime giornate, sta regalando risultati interessanti e una lotta nelle zone alte della classifica particolarmente combattuta. Il dirigente sportivo ha voluto sottolineare soprattutto il rendimento della Lazio, senza però dimenticare il valore della rosa dell’Inter di Cristian Chivu.
«È un campionato avvincente, ricco di sorprese. Complimenti alla Lazio; l’Inter, sulla carta, resta la squadra più forte».
Un riconoscimento importante per il lavoro svolto da Gattuso, capace di portare la formazione capitolina nelle posizioni di vertice della classifica. Allo stesso tempo, Malagò considera ancora i nerazzurri la squadra più attrezzata sul piano tecnico.
Malagò sul nodo multiproprietà e le parole su De Laurentiis
Un altro passaggio dell’intervista riguarda il tema delle multiproprietà, questione particolarmente delicata per il futuro del calcio italiano e destinata a coinvolgere anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Malagò ha affrontato l’argomento partendo dalla posizione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e dalle prospettive legate a un’eventuale cessione del club partenopeo.
«Aurelio ha fatto un lavoro straordinario al Napoli, conquistando due scudetti negli ultimi anni. Con me non ha mai parlato di una possibile cessione, ma ho apprezzato le sue parole sulla volontà di vendere eventualmente il club a un napoletano. Per quanto riguarda le multiproprietà, sembra esserci un consenso significativo verso il mantenimento delle regole attuali».
Parole che sembrano ridimensionare le possibilità di una modifica dell’attuale quadro normativo. Il riferimento al consenso verso il mantenimento delle disposizioni esistenti rappresenta infatti un’indicazione significativa sull’orientamento che potrebbe prevalere all’interno del sistema federale.
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La stoccata a Lotito sulle multiproprietà: «Gli orientamenti sembrano andare in una direzione diversa»
Il passaggio più significativo per l’ambiente biancoceleste riguarda direttamente Claudio Lotito. Il presidente della Lazio aveva sostenuto che le norme UEFA gli consentirebbero di mantenere contemporaneamente il controllo della società capitolina e della Reggina. Interpellato sulla questione, Giovanni Malagò ha risposto con una dichiarazione che non è passata inosservata:
«Lotito è un campione nel trovare escamotage, anche nelle situazioni più complesse. Tuttavia, gli orientamenti sembrano andare in una direzione diversa da quella da lui auspicata». Una risposta che evidenzia una distanza tra la posizione espressa da Lotito e gli orientamenti descritti dal dirigente federale.
Il tema delle multiproprietà resta dunque centrale nel dibattito sul futuro del calcio italiano. Le dichiarazioni di Malagò non costituiscono una decisione ufficiale sulle singole situazioni societarie, ma indicano come, almeno secondo quanto riferito nell’intervista, non sembri emergere una volontà prevalente di modificare le regole attualmente in vigore.