
L’ex biancoceleste Stefano Pioli ripercorre la sua carriera in un’intervista ricordando la straordinaria prima stagione sulla panchina della Lazio
Stefano Pioli torna a parlare della sua esperienza alla Lazio e lo fa attraverso una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport. L’ex allenatore biancoceleste ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della propria carriera, soffermandosi sulle squadre che hanno espresso il calcio migliore sotto la sua guida. Tra queste occupa un posto speciale proprio la formazione capitolina, protagonista di una stagione particolarmente positiva durante il suo primo anno nella Capitale.
Non sono mancati riferimenti ai grandi calciatori allenati nel corso degli anni, con una scelta che farà sicuramente piacere ai tifosi laziali. Pioli, infatti, ha indicato in Miroslav Klose il giocatore più forte avuto a disposizione durante la sua carriera.
Pioli e il ricordo della prima stagione sulla panchina biancoceleste
Il tecnico emiliano ha ricordato con particolare soddisfazione il lavoro svolto alla guida della Lazio, inserendo la sua prima annata romana tra le esperienze più significative dal punto di vista del gioco espresso.
«Ho avuto varie esperienze nelle quali la squadra ha espresso un ottimo gioco. Il primo anno alla Lazio è stato fantastico, il primo al Bologna, poi, vabbeh, chiaramente al Milan, i primi tre o quattro anni sono stati veramente significativi».
Un ricordo che riporta alla stagione 2014-2015, quando la squadra allenata da Pioli conquistò il terzo posto in Serie A, ottenendo la qualificazione ai preliminari di Champions League. Un’annata rimasta nella memoria dei sostenitori biancocelesti anche per la qualità delle prestazioni offerte.
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Nessun dubbio su Klose: è il giocatore più forte mai allenato
Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge anche il riferimento a Miroslav Klose, ex centravanti della Lazio e della nazionale tedesca. Alla domanda relativa al calciatore più forte allenato durante la sua carriera, Pioli ha risposto senza esitazioni: «Il giocatore più forte che ho allenato è stato Klose!».
Un riconoscimento importante per l’ex attaccante biancoceleste, che durante la propria esperienza nella Capitale ha lasciato un segno profondo grazie ai gol, alla professionalità e alla capacità di mettersi al servizio della squadra. La scelta assume ancora più valore considerando che Pioli, nel corso della sua carriera, ha avuto l’opportunità di lavorare con numerosi calciatori di livello internazionale, soprattutto durante la lunga esperienza sulla panchina del Milan.
Il futuro dell’ex allenatore: la priorità resta l’Italia
L’intervista è stata anche l’occasione per affrontare il tema del futuro professionale di Stefano Pioli. L’ex allenatore della Lazio non ha escluso la possibilità di intraprendere una nuova esperienza all’estero, pur manifestando una preferenza per il campionato italiano.
«Futuro? Prendo in considerazione anche l’estero, però mi piacerebbe restare in Italia. Vorrei dimostrare qualcosa qui. Ho ricevuto tante offerte da fuori, ma non da Spagna, Inghilterra e Francia. In Italia qualcosina ma non di così forte». Dichiarazioni che evidenziano la volontà del tecnico di affrontare una nuova sfida professionale, possibilmente ancora in Serie A. Al momento, tuttavia, dalle sue parole non emergono trattative concrete per una nuova panchina.
Resta intanto il legame con il passato biancoceleste: tra le esperienze ricordate con maggiore soddisfazione e il riconoscimento riservato a Klose, la Lazio continua a occupare un posto importante nella carriera di Pioli.