
Rinnovo Floriani, si avvicina il fatidico prolungamento con la Lazio! E’ stato decisivo l’intervento di Gattuso che crede nelle qualità del giovane terzino
Dalla valigia sul letto al centro del progetto tecnico: la parabola di Romano Floriani Mussolini con la maglia della Lazio ha subìto una svolta radicale nel giro di pochissimi mesi. Il terzino ventitreenne cresciuto nel settore giovanile biancoceleste si è guadagnato sul campo la fiducia dell’ambiente, convincendo la dirigenza a pianificare un importante prolungamento contrattuale con relativo adeguamento d’ingaggio. Una storia che avrebbe potuto prendere una piega del tutto diversa se nell’ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato non fosse intervenuto con decisione il tecnico Gennaro Gattuso, stoppando la cessione del giocatore quando la trattativa con l’Empoli era ormai alle battute finali.
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Dalla cessione alla blindatura: il riscatto di Floriani
Il rendimento offerto nelle prime uscite stagionali ha spinto la società di Formello a rivedere totalmente le proprie strategie. Come evidenziato dal quotidiano Il Tempo, la trattativa per il rinnovo di Romano Floriani Mussolini è diventata una vera e propria urgenza nell’agenda del direttore sportivo Angelo Fabiani. L’attuale accordo in essere scade nel 2028 e prevede uno stipendio da circa 130mila euro a stagione, cifre non più adeguate all’effettivo contributo fornito dall’esterno difensivo nello scacchiere della prima squadra.
Nuove cifre e stipendio quadruplicato: la mossa per Floriani
La dirigenza capitolina sta strutturando la nuova intesa su basi economiche decisamente più solide. Il contratto del terzino beneficerà di un ritocco verso l’alto con un ingaggio di partenza fissato attorno ai 500mila euro all’anno, destinato ad incrementare ulteriormente attraverso bonus e scatti di crescita costanti nel tempo. Una mossa strategica per blindare il giovane prospetto ed evitare di correre nuovamente il rischio di perdere a cuor leggero un patrimonio del vivaio.
La svolta in panchina: il ruolo di Gattuso
Dietro questa valorizzazione c’è soprattutto la mano di Gennaro Gattuso. L’allenatore ha scorto fin dai primi giorni di ritiro doti fisiche e margini di miglioramento notevoli nel classe 2003, decidendo di opporsi con fermezza al suo trasferimento in Toscana. Una scommessa vincente che sta ripagando sia sul piano delle prestazioni sul terreno di gioco sia sul valore patrimoniale del calciatore, ormai punto fermo nel presente e nel futuro della rosa laziale.