
Beppe Signori riparte dalla Nazionale italiana Under 20 con un incarico prestigioso: l’ex attaccante della Lazio racconta la sua rinascita e l’orgoglio
Una nuova pagina si apre nella carriera di Beppe Signori, indimenticato ex attaccante della Lazio e protagonista del calcio italiano degli anni Novanta. Dopo un lungo percorso personale, l’ex bomber biancoceleste torna ufficialmente nel mondo del pallone con un incarico che rappresenta molto più di una semplice opportunità professionale. Signori è stato scelto come capo delegazione dell’Italia Under 20, la Nazionale guidata dal commissario tecnico Carmine Nunziata.
Una nomina accolta con grande entusiasmo dall’ex calciatore, che ha voluto sottolineare soprattutto il ruolo avuto da Giovanni Malagò. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Signori ha raccontato le emozioni legate a questo nuovo capitolo della propria vita.
La dedica speciale a Malagò dopo il ritorno nel calcio
Il ritorno di Beppe Signori nel calcio italiano porta con sé un significato particolare. L’ex centravanti della Lazio ha infatti deciso di dedicare questo traguardo a due persone: Giovanni Malagò e sé stesso. «La prima va a Giovanni Malagò, la seconda va a me stesso. Entrambi hanno creduto in Signori. Questo nuovo incarico mi inorgoglisce profondamente e arriva anche dalla mia testardaggine».
Parole che testimoniano quanto questa opportunità rappresenti una soddisfazione personale per l’ex attaccante. La fiducia ricevuta da Malagò e la determinazione nel voler tornare a lavorare nel calcio hanno accompagnato il percorso che lo ha portato alla nuova esperienza con gli azzurrini.
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Beppe Signori e la sua terza vita: dal periodo alla Lazio alla rinascita
Nel corso dell’intervista, Signori ha ripercorso anche alcuni momenti particolarmente significativi della propria carriera, tracciando un parallelo tra il passato da calciatore e la nuova fase che sta attraversando. L’ex biancoceleste ha spiegato:
«È una ruota che gira, dopo anni che girava male adesso ha girato bene. Assomiglia alla mia carriera: gli anni fantastici tra Foggia e Lazio, il buio e la rinascita a Bologna». Un riferimento inevitabile agli anni trascorsi con la maglia della Lazio, società nella quale Signori è diventato uno degli attaccanti più rappresentativi della propria generazione.
Il suo percorso calcistico, caratterizzato da grandi soddisfazioni sportive e momenti complicati, torna così al centro del racconto di una nuova ripartenza. Questa volta, però, non sarà il campo a vederlo protagonista direttamente, ma un incarico dirigenziale all’interno della Nazionale giovanile.
L’entusiasmo per questa opportunità emerge chiaramente anche dall’ultima dichiarazione dell’ex bomber della Lazio, pronto ad affrontare il nuovo incarico con determinazione: «Sono molto, molto motivato». Una nuova sfida per Beppe Signori, che torna a far parte del calcio italiano con l’obiettivo di contribuire al percorso della Nazionale Under 20 di Carmine Nunziata.