Calciomercato
Conferenza stampa Fabiani: «Diogo ha avuto altre offerte, ma scelto noi! Vogliamo patrimonializzare la rosa»

Conferenza stampa Fabiani: il direttore sportivo della Lazio interviene durante la presentazione di Leite
Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, interviene in conferenza stampa per presentare a Formello il nuovo acquisto Diogo Leite, difensore svincolatosi dopo l’esperienza all’Union Berlino. Le sue parole:
LA CONFERENZA STAMPA DI FABIANI
LEITE – «Benvenuto a Diogo Leite! Sapeva perfettamente che al verificarsi di alcune uscite avrebbe sottoscritto il contratto con la Lazio. Ha tentennato davanti altre offerte, ma la chiamata è stata decisiva. Lo ringrazio per la pazienza mostrata».
MERCATO SVINCOLATO – «Ci sono due slot, come abbiamo ribadito, il mercato non dorme mai. Laddove ci sono possibilità per rafforzare la rosa, la società farà delle valutazione».
INGAGGIO LEITE E MERCATO – «I nuovi contratti impattano sul costo del lavoro allargato. Da questo punto di vista tranquillizzo chiunque perché riusciamo a fare mercato ma non solo, a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio. Oggi non dico una baggianata, se per difetto ritengo che la rosa si possa attestare attorno ai quattrocento milioni di euro. Abbiamo fatto un grande lavoro in tal senso. La società non ha preso tanto per prendere, abbiamo avuto la furbizia di prendere giocatori non rientranti nei piani di altri club! Poi il campo emetterà il verdetto, bisogna avere continuità e lavorare senza farci distrarre da complimenti a gogo. Il nostro obiettivo è di raggiungere l’Europa».
VOTO E TIFOSI – «Non mi autocelebro, anzi sono qui perché il ruolo me lo impone. Lavoro in silenzio, il voto lo do agli addetti ai lavori. Questi voti si danno a fine anno, io aspetterei la fine di questo campionato per fare valutazioni. Nessuno deve fare la prima donna, sono stipendiato per fare il mio lavoro. Ribadisco che tutto quanto ho fatto l’ho realizzato per amore della maglia e anche per i tifosi, sebbene ci sia la situazione in ballo, non è semplice giocare senza tifosi. Io penso che alla lunga i tifosi portino punti in più, sono il plus per dare quella forza. Quando parlavo di passi indietro, intendevo trovare un punto in comune, poi non entro nel merito della questione. Il calcio è bello soprattutto per la presenza dei tifosi, per la positività. Non dovrei dire queste cose, come se dessi soddisfazione. Oggi hanno preso questa decisione, la rispettiamo, cercheremo di fare il massimo».
PAROLE LOTITO – «Lavoriamo per mettere a disposizione del mister i giocatori giusti per toglierci delle soddisfazioni. Quello che sento in cuor mio lo dico: è una situazione che andrebbe affrontata, non so come, parlo a nome mio, nelle vesti di direttore sportivo. Non è una bella situazione, non agevola nessuno. L’importante è metterci a discutere su quanto sta accadendo, il muro contro muro non risolve nulla. Invito Lotito a prendere di petto questa situazione, conoscendolo bene credo che questa situazione non gli piaccia. Lancio questo appello sotto la mia responsabilità».
OBIETTIVO EUROPA – «La Lazio non è una società bloccata, lo sarebbe stato in caso di condizione zero. Tra le mille difficoltà siamo riusciti a patrimonializzare il parco giocatori. Dove arriveremo? Mi auguro di migliorare questo risultato per far sì che la Lazio torni al più presto nelle competizioni europee. Se non centrassimo l’Europa, prenderei atto della situazione, tocca alla società valutare».
FUTURO E LOTITO – «Non ho parlato del mio futuro con Lotito, non è mai stato oggetto di discussione. Finché sarò qui lavorerò per il bene della Lazio. Poi non spetta a me parlare con Lotito della situazione con i tifosi. Io posso invitare solo i tifosi a starci accanto all’Olimpico, noi continueremo a lavorare come fatto».
PATRIMONIALIZZARE LA ROSA – «Non ho mai fatto un passo più lungo della gamba. Se sono stati fatti questi contratti non è un “pagherò”, abbiamo fatto delle operazioni. Gli svincolati li abbiamo pagati tra commissioni e quanto altro, deve essere una buona notizia per la società. La norma di limitare due svincolati a gennaio è una baggianata».
CAMBIO DI STRATEGIE – «Mai fatto scommesse, semmai un giocatore magari non ha rispettato le attese. Vedasi le buone prestazioni di Belahayane. La Lazio continuerà ad assumersi gli impegni prefissati. Le operazioni si realizzano assieme alle componenti, dal proprietario alla contabilità. Queste operazioni fatte, pur impattando sul lavoro allargato, testimoniano di poter soddisfare le nostre esigenze, poi sarà il campo a parlare. Se ci sono giocatori da vendere o che vogliano andare via, bisogna metterli nelle condizioni di poterli cedere».
GILA E ROMAGNOLI – «Ho rifiutato 25 milioni di euro dal Milan! Sono tanti per un giocatore a scadenza, poi hanno fissato a trenta milioni, poi il difensore voleva andare via, poi lo abbiamo accontentato. Qualsiasi operazione è una diversa dall’altra. Romagnoli? Sapevo che sarebbe andato via negli ultimi giorni. La forza della società è questa: se vuoi un giocatore, ha un costo di uscita. Si è liberato un posto, vedasi Leite, poi a determinate condizioni è venuto alla Lazio».
REALTA‘ – «».
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