Lazio: un’eliminazione immeritata maturata all’andata tra ingiustizie e sfortuna

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Termina ai quarti di finale l’avventura europea della Lazio, che esce sconfitta dal doppio confronto con il Fenerbahce. Le speranze di qualificarsi alla semifinale a dire il vero erano esigue dopo il 2-0 dell’andata, ma visto che i turchi erano avversari alla portata era lecito poter pensare ad un’impresa della Lazio.

L’impresa purtroppo non c’è stata per via di diversi fattori: le numerose assenze dovute a infortuni e squalifiche hanno creato problemi di formazione, l’arbitraggio scellerato dello scozzese Collum nella gara d’andata dove una serie di decisioni errate ha determinato una sconfitta assolutamente immeritata, e il trattamento speciale riservato dalla UEFA alla Lazio. Mai come in questi ultimi tempi Platini era stato col fiato sul collo alla società biancoceleste, del quale ha preso di mira i sostenitori, puniti con due giornate a porte chiuse. Se già dall’esterno dello stadio i tifosi laziali sono riusciti a far sentire tutto il loro calore alla squadra immaginate che apporto avrebbero dato dagli spalti.

Ironia della sorte però, all’Olimpico c’erano circa duecento tifosi turchi, ammessi in quanto partner commerciali del Fenerbahce, non colpiti dalla restrizione. Una circostanza questa che sa doppiamente di beffa e sfregio, ancora una volta da parte dell’UEFA, il cui atteggiamento nei confronti della Lazio è stato deliberatamente intimidatorio. Anche stasera infatti, fuori dallo stadio erano presenti alcuni uomini di Platini, che vigilavano sul comportamento dei supporters laziali. La società è infatti responsabile del comportamento dei suoi tifosi fino a 150 metri aldifuori dello stadio.

La Lazio esce a testa alta, dopo aver dominato la partita di stasera e aver fatto una gran figura anche in Turchia, dove ne siamo convinti, se avesse giocato undici contro undici non avrebbe di certo incassato due gol. A Petkovic oltre al risultato sportivo, va riconosciuta la grande mentalità dimostrata nel considerare questo trofeo un evento importante e prestigioso da onorare con tutte le forze fino al termine della manifestazione. La prova generosa della squadra e del tifo è da applausi. Adesso i calciatori della Lazio dovranno sfruttare la rabbia dovuta all’eliminazione per fare un finale di stagione di grande livello, a partire dalla gara di lunedì sera contro un’altra grande italiana delusa per aver salutato l’Europa: la Juventus di Antonio Conte.

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