Calciomercato
Caso Zhegrova: salta il match per affaticamento, ma dietro c’è il pressing di Lazio e Arabia

Edon Zhegrova salta la sfida con la Juve! Tra infortunio, inserimento Lazio e tentazione araba
Le manovre estive della sessione di trasferimenti regalano colpi di scena continui, intrecci di mercato inaspettati e trattative ad alta quota che coinvolgono i principali club della massima serie. Tra i profili più caldi e discussi di questi ultimi giorni figura senza dubbio quello di Edon Zhegrova, esterno offensivo di grande talento in forza alla Juventus, finito prepotentemente nel mirino della Lazio. Il classe 1999, reduce da settimane di indiscrezioni e contatti sottotraccia, si ritrova al centro di un vero e proprio caso che unisce le dinamiche del rettangolo verde del campo alle strategie societarie in vista del gong definitivo della finestra estiva.
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Il forfait ufficiale di Edon Zhegrova e il retroscena di mercato con la Juventus
La situazione legata al futuro professionale del calciatore ha subito un’accelerazione improvvisa in concomitanza con gli impegni ufficiali della squadra. Edon Zhegrova salta la sfida odierna che vede la Juventus opposta al Parma tra le mura amiche. Ufficialmente, l’esclusione del talento offensivo dalla lista dei convocati è stata attribuita a un risentimento e a un affaticamento muscolare accusato nelle ultime sedute di allenamento. Presumibilmente dietro lo stop medico potrebbero celarsi motivazioni ben diverse legate alle trattative di mercato.
L’inserimento della Lazio e la concorrenza dell’Arabia Saudita per Edon Zhegrova
Il club biancoceleste segue con estrema attenzione l’evolversi della situazione, considerandolo il rinforzo ideale per potenziare il reparto offensivo a disposizione dello staff tecnico. La dirigenza della Lazio valuta i margini per affondare il colpo, sebbene la concorrenza non manchi affatto: sul giocatore si registrano infatti anche le ricche sirene provenienti dall’Arabia Saudita. Resta ora da capire se lo stop precauzionale imposto dalla Juventus serva a preservare il patrimonio tecnico in attesa di un’offerta irrinunciabile o se il futuro dell’esterno sia ormai segnato lontano da Torino prima della chiusura definitiva del calciomercato.

