Virginia Raggi a 360° sulla Lazio: «Stadio delle Aquile e fede calcistica: vi dico tutto»

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© foto @calcionews24

L’intervista alla sindaca di Roma Virginia Raggi

La sindaca di Roma Virginia Raggi è intervenuta questa mattina in esclusiva ai microfoni di Radio Sei all’interno della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. Ecco le sue parole: «A casa Severini-Raggi si parla di calcio quando la Lazio vince, quindi spessissimo dai. Mio marito sono 25 anni che cerca di insegnarmi i rudimenti del calcio, sono una forte simpatizzante. Domenica lavorerò, spesso durante il weekend sono molto impegnata quindi mi è difficile andare allo stadio. Quando ero più giovane ero una frequentatrice di curva, mi concentravo molto sulla curva più che sulla partita. Mio marito e mio figlio, sono innamorati di Immobile e Lucas Leiva, loro vanno spesso allo stadio».

STADIO – «Sono in attesa che il presidente Lotito formuli una proposta, ci siamo incrociati varie volte a molti eventi ho provato a sponsorizzare un’idea, quella del Flaminio che per me sarebbe fantastico. Quando vorrà formulare una proposta io la accoglierò volentieri. Sono in attesa, in trepidante attesa. In qualche incontro ufficiale ma in via informale ho proposto il Flaminio ma da quel 24 febbraio non ho mai avuto una proposta da parte del presidente. Non ho mai ricevuto inviti ufficiali, c’è stato un invito per andare al visitare il centro di Formello con mio figlio che poi è stato disdetto essendo la settimana del derby. Appena ho iniziato il mandato sono stata sotto il fuoco incrociato di molti organi di stampa, qualsiasi cosa facessi venivo attaccata ed è per questo che non sono stata presente, volevo proteggere mio figlio dalle strumentalizzazioni, anche se non ci sono riuscita, in quel momento qualsiasi decisione era oggetto di attacco mediatico, volevamo far abbassare l’attenzione. Ad agosto (quando la Lazio vinse la Supercoppa) mi ero presa dieci giorni con la famiglia, recupereremo. Dispiace non aver ricevuto ancora una proposta e non aver mai visto il progetto della Lazio».

Durante la trasmissione è intervenuto anche il portavoce della Lazio Arturo Diaconale«Abbiamo cancellato la visita a Formello perchè dopo la visita ufficiale alla Roma noi non potevamo fare una visita ufficiosa che poteva generare una sorta di concezione di noi come ‘figli minori’ in Campidoglio. Le maglie per suo figlio sono sempre pronte. Adesso le faccio un invito ufficiale, in questa occasione Lotito presenterà il progetto che è già stato depositato dello Stadio delle Aquile nel 2005. Contiamo di camminare sullo stesso piano dato alla Roma, chiediamo condizioni di parità. Se ci sono state incomprensioni verranno superate, quando ci sarà l’inaugurazione di Formello, uno dei migliori centri sportivi di Italia e d’Europa, faremo una manifestazione ufficiale. Il prossimo anno la Lazio festeggerà i 120 anni e vorrebbe celebrare questo avvenimento con un busto del fondatore Bigiarelli in Piazza della Libertà e chiederemo al Campidoglio di aiutarci nella realizzazione di questa idea. Non abbiamo mai avuto motivo di polemica o di semplice incomprensione ma ciò che preme alla società, che interessa anche a lei, è mostrare che a Roma esistono due tifoserie che in Campidoglio considerano allo stesso livello».

FLAMINIO – La parola torna poi alla sindaca Raggi: «Credo che Lotito se prendesse il Flaminio diventerebbe una sorta di eroe cittadino. Il proponente può formulare più proposte, i siti dovrebbero già essere infra strutturati da un impianto sportivo, noi siamo aperti a qualunque proposta che valuteremo, senza alcun pregiudizio. In questo momento parlare di poltrone non è nella mia testa, devo lavorare sodo, stiamo sciogliendo molte criticità, il futuro è ancora lontano».

OLIMPIADI – «E’ stata la scelta giusta considerando la situazione di Roma, non abbiamo finito di pagare i mutui per le Olimpiadi del ’60 noi però siamo per le grandi opere se utili, stiamo investendo un miliardo sulla ripartenza dell città siamo andati a vedere come procede la metro C e vogliamo portarla almeno fino alla Farnesina, abbiamo salvato Atac e stiamo investendo sui bus. Anche l’investimento per lo stadio a Tor di Valle dovrebbe portare un miliardo sulla città di Roma».

STADIO OLIMPICO – «E’ una questione di sicurezza, quello che stiamo facendo è implementare il trasporto pubblico per supportare i tifosi. Il trasporto privato da quello che intuisco lì è bene che non torni, anche gli arrivi dei nuovi bus alleggeriranno la pressione».

STADIO DELLA ROMA: «Quello che doveva fare il Comune di Roma è stato fatto, ciascuno deve fare la propria parte e questo consente di avviare l’iter e di iniziare a lavorare sul cantiere il prima possibile».