Spadafora: «Sport linfa del territorio, tutti avranno lo stesso trattamento»

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Spadafora, le parole del ministro dello Sport in merito alle novità introdotte dal decreto di cui ha parlato il Premier Conte

Il ministro dello Sport Spadafora Intervenuto nel corso della conferenza stampa presieduta dal Presidente del Consiglio Conte dopo il CdM.

«Molte realtà sportive stanno affrontando una crisi senza precedenti. Dall’inizio della pandemia il mio primo obiettivo è stato evitare che anche una sola realtà dovesse chiudere, perché lo sport è linfa del territorio. Il modo migliore per celebrare la Giornata internazionale dello sport è con atti concreti. Per la prima volta federazioni, discipline associate, enti di promozione, associazioni e società dilettantistiche avranno lo stesso trattamento delle piccole e medie imprese. Col decreto, infatti, sono stati creati presso l’Istituto di Credito Sportivo, nel Fondo di Garanzia e del Fondo contributi interessi per l’impiantistica sportiva, i rispettivi comparti per operazioni di liquidità. Con il decreto appena approvato, sono stati deliberati strumenti che consentiranno di garantire integralmente cento milioni di finanziamenti a tasso zero per i soggetti sportivi che non possono accedere al Fondo di garanzia per le Pmi. Gli strumenti affidati all’Ics faranno ridurre tempi e oneri per chi ha necessità di liquidità, per poter ripartire con le attività e valorizzare la funzione etica, civile e sociale dello sport».

Su Facebook il Ministro ha commentato lo stanziamento di fondi per lo sport

«Dall’inizio dell’emergenza abbiamo cominciato a lavorare per il mondo dello sport. Come prime misure emergenziali per l’ampia platea dei collaboratori, finora rimasta in ombra, abbiamo potuto mettere a disposizione solo 50 milioni, ma sto già lavorando per coprire il bonus per tutti sia per marzo che per aprile. Non è facile, serve mezzo miliardo solo per questi due mesi, ma c’è il mio massimo impegno e conto di chiudere in tempi molto brevi. Metteremo altri soldi nel decreto che approveremo dopo Pasqua. Lavoriamo giorno e notte e non è un modo di dire, è così davvero. Non dovete sollecitarmi, non dormo dal primo giorno che è iniziata questa epidemia, perché ci siamo resi subito conto di trovarci di fronte a una cosa più grande anche di noi stessi. Io ho chiesto per la prima volta che entrasse nell’area del mondo del lavoro anche quella peculiare dei collaboratori sportivi, che rischiavano di restare fuori dalle agevolazioni. Abbiamo sollecitato dei dati, dei numeri sugli operatori, ma nessuna federazione è stata in grado di fornirli. Si tratta di un mondo mai troppo considerato e finita questa emergenza bisognerà arrivare a una riforma per dare finalmente ai lavoratori sportivi tutele e garanzie. “Oggi è importante essere partiti con questo bonus, grazie all’impegno di Sport e Salute. Mi dicono che la piattaforma funzione molto bene e che il sistema degli sms permette di scaglionare gli accessi. Di questo voglio ringraziare il presidente, Vito Cozzoli -. Capisco il rammarico di chi guadagna oltre 10mila euro e mantiene una famiglia, ma ora non bisogna fare una guerra tra chi ha più bisogno. Se troveremo i fondi necessari la procedura per l’accesso ai bonus sarà ancora più veloce. Però serve anche che le federazioni si impegnino, per sostenere le associazioni dilettantistiche delle rispettive discipline in questa situazione eccezionale serve l’impegno di tutti. Lo Stato da solo non può trovare risorse e risolvere i problemi di tutti».

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