Scudetto 1915, l’avv. Mignogna: «Ho fiducia in Gravina, c’è bisogno di credibilità»

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© foto Lazio News 24

L’avvocato Gian Luca Mignogna è intervenuto a Elle Radio per fare il punto sulla rivendicazione dello Scudetto del 1915

Continua la battaglia di Gian Luca Mignogna per la rivendicazione dello Scudetto della Lazio del 1915, a Elle Radio le parole dell’avvocato sulla situazione: «Per quanto riguarda lo Scudetto 1915, è imminente la nomina della nuova commissione di esperti della FIGC, che secondo me dovrebbe avvenire entro una decina di giorni. Sarà interessante capire da chi sarà composta e personalmente ho grande fiducia nel presidente Gravina, mi piacciono i criteri che ha stabilito per le eventuali assegnazioni: rigorosità, aspetto storico e carattere scientifico. Dal punto di vista giuridico la rivendicazione è impeccabile, sotto il profilo storico sono state colmate lacune enormi dal nostro lavoro. E infine, per l’aspetto morale cosa potrebbe esserci da eccepire, considerando i sacrifici compiuti nella Grande Guerra da tutti protagonisti di quella Lazio? C’è grande attesa, ma anche grande conforto per quello che siamo riusciti a fare sotto l’aspetto delle ricerche storiche e documentali. Non vedo l’ora di potermi confrontare con la Commissione: quando c’è stata la lunga crisi istituzionale del calcio italiano che ha congelato la vicenda, noi non ci siamo di certo fermati nelle ricerche e tutto lo staff ha continuato a reperire documenti su documenti. Il fascicolo è ormai davvero corposo e i contenuti, che misteriosamente sono stati sotterrati a partire da una certa data, sono stati riportati alla luce. C’è da chiedersi come sia stato possibile dare in pasto all’Italia del calcio una verità smentita da documenti resi irreperibili per decenni».

GRAVINA – «Gravina è una persona che trasmette grande credibilità ed autorevolezza, sicuramente di grande spessore. Ieri ha affermato: ‘Lavoriamo per dare credibilità ad un sistema che stava soffrendo’. Non sta perdendo occasione per cercare di rianimare un sistema istituzionale che stava vivendo degli scontri tra opposte fazioni. Invece i principi dello sport sono sempre quelli olimpici, le esigenze del fatturato sono fondamentali ma sono i principi romantici del calcio a far appassionare la gente e se il sistema non riuscisse da acquisire di nuovo questa credibilità il calcio avrebbe le ore contate».