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Pepe Reina, una titolarità persa e un futuro da decifrare

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Pepe Reina è davvero sparito dai radar e non gioca da più di due mesi. Ma quale sarà il futuro del portiere spagnolo?

Era il 9 febbraio quando Pepe Reina è sceso l’ultima volta in campo. Era il pesante 4-0 in Coppa Italia contro il Milan. E in quel caso per lo spagnolo c’erano state tante critiche, perché, in almeno due gol, era apparso tutt’altro che impeccabile. E tra l’altro, se si parla di solo campionato, l’ultimo gettone dell’iberico risale addirittura a Lazio-Udinese del 2 dicembre. E anche in quel caso, ironia della sorte, i gol presi erano stati quattro.

SCELTE – Insomma, si può tranquillamente dire che l’estremo difensore è letteralmente sparito dai radar. A parlare e a dirlo sono i fatti e il campo. Molto semplicemente è stata tutta una questione di scelte e di gerarchie, che, prestazioni alla mano, sono state stabilite, o meglio, ribaltate. Sarri, dopo un’inizio in cui l’alternanza con Strakosha, portiere di Coppa, sembrava essere la scelta, da gennaio in poi, ha puntato tutto sull’albanese. L’eliminazione dalle Coppe non ha certo favorito lo spagnolo, che, nel caso in cui biancocelesti fossero andati avanti, forse avrebbe avuto la chance del riscatto. Chance che però non c’è stata.

FUTURO – Al di là di quello che potrebbe succedere in questo finale di stagione, parlare di futuro appare quasi scontato e ovvio. Il contratto di Reina è in scadenza a giugno, ma ci sarebbe un clausola di rinnovo automatico in caso di qualificazione in Europa, che, a oggi, non è comunque certa e garantita. Indipendentemente da ciò però, la permanenza del portiere appare complicata. Quanto accaduto e successo in questi mesi non può certo esser messo da parte e accantonato come se nulla fosse. A quasi 40 anni per il buon Pepe potrebbe arrivare il momento di scelte drastiche. Ma chissà che non possano esserci sorprese.