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Pupi Avati chiede scusa: «Non volevo ferire nessuno, scriverò a Lotito per chiarire»

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Pupi Avati, regista e scrittore, ha chiesto scusa ai tifosi della Lazio dopo lo scivolone presente nel suo romanzo

Ha fatto molto scalpore un passaggio del libro di Pupi Avati “L’archivio del Diavolo”, in cui uno dei personaggi, Furio Momenté, viene etichettato come un “laziale di me…”. Lo scrittore è intervenuto ai microfoni di TMW per chiarire la sua posizione: «Mi ha telefonato mio figlio da Londra per dirmi questa cosa. Sono state tratte due battute dal romanzo ambientate in un contesto romano. Per renderlo più credibile ho immaginato i due vigilantes come dei tifosi e quindi questi insulti, che sono ricorrenti nei dialoghi tra i tifosi, rendono verosimile la situazione. Sto inviando una lettera al presidente Lotito proprio per spiegare la situazione. Non volevo ferire nessuno. I miei figli tifano da sempre la Lazio e sono grande estimatore di Simone Inzaghi».

Inoltre ha scritto una lettera riportata da Il Corriere dello Sport:

Illustre e caro Presidente Lotito e caro Direttore Zazzaroni,
sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L’archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio. Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l’altro ambientata nei remoti anni cinquanta ) ho inteso dare verosimiglianza a un’interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt’ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale. Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia. Pupi Avati”.

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