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2014

Parolo: “Meritiamo il nostro posto in classifica. Derby? Spero di vincerlo con un mio gol!”

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E’ intervenuto a pochi minuti dall’inzio dell’allenamento ai microfoni di Lazio Style Radio Marco Parolo, pronto per riniziare il campionato contro la Samp.

Oggi doppia seduta, come va il lavoro?

“Abbiamo ripreso a buon ritmo, bisogna lavorare per essere pronti per un inizio anno molto importante”.

Cosa rimane della gara contro l’Inter?

“Siamo andati a San Siro a fare la partita contro l’Inter che doveva fare risultato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, dobbiamo analizzare gli errori del secondo tempo perchè non dobbiamo buttare via un primo tempo così. Sappiamo il nostro valore e ci meritiamo il posto che abbiamo in classifica”.

Cosa avete sbagliato secondo te?

“Sono mancate le ripartenze che avrebbero spaventato l’Inter, abbiamo sciupato alcune occasioni e abbiamo ridato fiducia ai neroazzurri. In queste partite se fai il terzo gol loro perdono sicurezza, invece noi nel secondo tempo facevamo fatica a ripartire. Il gol di Kovacic li ja aiutati, fino a quel momento infatti avevano avuto solo qualche occasione”.

Il tuo ruolo nella Lazio?

“Rispecchio un ruolo in cui devo fare tutte e due le fasi, devo concentrarmi molto anche sulla fase difensiva, sulla fase di impostazione. Partire più basso per manovrare col centrocampo e alzare il pressing. Provo sempre ad attaccare la porta, ma non sempre ci riesco. Avrei potuto segnare qualche gol in più, ne mancano un paio per rispettare le aspettative. La presenza nelle due fasi è la cosa più importante. Con questo spirito possiamo dire la nostra, i primi difensori sono gli attaccanti. Djordjevic e Klose si sacrificano molto per la squadra. L’importante è il risultato non chi segna.”

Come ti stai trovando?

“Il gol manca sempre e spero di trovarlo presto, però è ancora più bello vincere e sapere di aver contribuito anche in altre situazioni. Bisogna pensare alla squadra e non a se stessi altrimenti si perde di vista il nostro obiettivo.”

Mancano dei punti in classifica?

“Se pensiamo ad alcune gare sì, ma nell’arco di un campionato ciò che si perde poi si ritrova. Mi aspetto un 2015 dove, se continuiamo su questa strada, faremo sicuramente più punti rispetto a quanto fatto finora. La classifica è giusta e con un po’ di fortuna e cattiveria si può fare meglio. I tanti infortuni ci hanno costretto a cambiare difesa, per avere un reparto forte serve confidenza e affidabilità.”

Margini di miglioramento della Lazio?

“Tantissimi, il primo tempo con l’inter dimostra che possiamo fare tanto. Dobbiamo togliere alcuni black out in cui la squadra sembra in controllo. Finché siamo al massimo e su di giri possiamo giocarcela con tutti, quando bisogna gestire la partita dobbiamo fare il salto di qualità. Ora siamo una buona squadra, se miglioriamo questo diventeremo una squadra forte.”

Sui ritmi di gioco.

“Siamo tanti giocatori propensi ad andare e buttarci negli spazi. Cerchiamo di attaccare e girare palla per trovare la porta, ogni partita creiamo molto. Ci manca la capacità d abbassare i ritmi perché perdiamo la nostra dimensione. Questo è ciò che chiede il mister. Se eliminiamo questo possiamo veramente far bene.”

Obiettivo primi cinque posti? Sperate in qualcosa di più?

“Viviamo di giornata in giornata, non facciamo programmi. L’Europa è il minimo per fare un buon campionato. Un ottimo campionato significa terzo posto. Dobbiamo guardare avanti e non dietro, vogliamo cercare di accorciare la classifica con la Roma. Dobbiamo guardare avanti perché se si guarda dietro prima o poi ti raggiungono perché ci sono squadre forti.”

Sulla Sampdoria

. “E’ una squadra che gioca con una mentalità simile alla nostra, giocano sulle ripartenze. Tutti si sacrificano per l’altro e la squadra rispecchia lo spirito del mister. Meritano il nostro rispetto, ma noi giochiamo in casa e dobbiamo avere un briciolo di qualità in più. La squadra deve portare tutti a rendere il massimo, sarà una partita difficilissima.”

Mihajlovic valore aggiunto?

“L’allenatore fa la differenza in tutte le squadre, un bravo tecnico coinvolge tutto il gruppo nella propria idea. Vedo la Samp e la Lazio, tutti sanno cosa fare e lo fa per la squadra e per il compagno. Non vedo nessuno che si ferma e si lamenta. Questo fa la differenza, il gruppo forte fa arrivare i risultati. Ogni squadra ha i suoi buoni giocatori.”

Sul derby?

“Da come ne parlano sarà una grandissima emozione e ho gran voglia di giocarla. Bisogna prima pensare alla Samp perché quella potrebbe essere un grosso trampolino di lancio per affrontare il derby alla grande. Bisogna essere concentrati quotidianamente e pensare partita per partita. Non dobbiamo farci distrarre dal derby.”

Cosa vorresti per il derby?

“Spero di vincerlo con un mio gol, sarebbe veramente bello. Se non segno io ma un altro esultiamo uguale.”

Sulle pressioni di Roma.

“E’ il bello di questa città, c’è grossa passione e la voglia di trasmettere l’amore si vede in ogni singola cosa. Si vede gente che ti sprona e ci crede, è bello poterli aiutare a credere in qualcosa. Cominciamo a capire che la squadra può dare tanto. A san Siro potevamo fare di più, ciò che arriva è un riconoscimento per la squadra, ma un piccolo passo falso mette pressione perché la squadra può ambire in alto.”

Sul rientro di Biglia e Candreva.

“Abbiamo un’idea e un concetto di squadra, chiunque entra deve sacrificarsi e fare il proprio compito al massimo. La nostra forza è il gruppo, la partita si risolve ma se abbiamo la stessa testa possiamo fare bene. Chi ha giocato ha sempre fatto bene. Biglia e Candreva sono importantissimi, fanno la differenza. Ci aspettiamo un loro ritorno alla grande, spero che tornino il prima possibile.”

28 gol fatti, si produce tanto.

“Alcune volte dobbiamo regolare la voglia di andare e sprecare energie. Spesso facciamo movimenti, se siamo qua è grazie a questa mentalità. Mi piace del mister l’essere sempre aggressivi e l’andare a prendere l’avversario e giocarcela a viso aperto. Sono 4/5 mesi che si lavora insieme, per fare le cose fatte bene ci vuole tempo. Secondo me su alcuni aspetti abbiamo bruciato le tappe, su altri dobbiamo ancora migliorare.”

Cosa pensi di Felipe Anderson?

“Felipe è un giocatore che mi ha stupito per le sue qualità, però gli dicevo di cercare di essere cattivo, perche comunque lui l’ uomo lo salta sempre, il tiro ce l’ha, molte volte però esagera e vuole saltarne tre. Secondo me lui ha capito che si può fare gol anche saltando meno giocatori, io penso lui possa fare un assist e un gol a partita. Deve continuare a lavorare come in questi mesi, credere nelle sue qualità. Per noi è un valore aggiunto che può fare la differenza”.

Ora Sampdoria, Roma, Napoli e Milan. Conterà il fattore Olimpico?

“Deve essere un nostro valore aggiunto, dai nostri tifosi dobbiamo tirare fuori la forza, per raggiungere l’Europa è comunque lunga, giocare in casa può essere una carica in più per noi”.

Che tipo sei nello spogliatoio?

“È bello, devo capire ancora un po’ di lingue, far le battute non mi viene sempre bene (ride, ndr), però ci stiamo conoscendo, fa parte del nostro gioco il fatto che bisogna cercare di divertirsi”.

Come hai passato le feste?

“Casa, essendo nato mio figlio da tre mesi ho dovuto fare il giro di tutti i parenti, Dante ha ricevuto un sacco di regali, la cosa più faticosa è stata portarli da Roma e poi doverli montare (ride, ndr)”.