Operazione Nostalgia, Fiore «Milinkovic a 150 milioni va venduto». Ballotta «Strakosha è un grande talento»

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Operazione Nostalgia 2018, a Parma presenti tanti ex giocatori della Lazio come Fiore e Ballotta

Dopo Veron (QUI le sue parole), anche Stefano Fiore e Marco Ballotta sono stati intervistati in occasione dell’evento Operazione Nostalgia 2018. 

LE PAROLE DI FIORE – «Bellissima manifestazione, è stato emozionante ritrovare tanti amici. Con tanti ovviamente ci eravamo un po’ persi per ovvie ragioni. Al di là di quello, incontrarli qui è speciale, perché Parma ha rappresentato il mio punto di partenza. Veron? Al di là del fisico che si è mantenuto abbastanza, quello che non invecchia è il piede. È rimasto quello e penso che rimarrà tale per molti anni. Ho avuto il privilegio di giocarci insieme, sperando di rubargli qualcosa visto che ero molto giovane. E poi nel corso della carriera mi è stato utile. Quando giochi con determinati calciatori apprendi molto. Negli anni Lazio e Parma si sono scambiati tanti buoni giocatori, quindi è stato bello. Milinkovic? Saperlo gestire è complicato. Quando arrivano determinate cifre probabilmente sarebbe giusto venderlo. Se ti metti dalla parte dei tifosi però è normale che possa dispiacere perderlo e potrebbe essere un segnale negativo per la costruzione di qualcosa che sta andando molto bene. Vediamo quello che succederà».

LE PAROLE DI BALLOTTA – «Strakosha? Può solo migliorare, è giovane, ha qualità. Ha avuto qualche battuta d’arresto ma bisogna aspettarlo, la Lazio secondo me per i prossimi dieci anni ha il portiere. Proto? Magari qualche italiano potrebbe dare a Strakosha una mano in più, vanno bene gli stranieri ma un giocatore del nostro Paese potrebbe dare qualcosa in più. In ogni caso deve esserci accanto a lui un portiere esperto, con tutte le partite che si devono giocare il secondo deve essere all’altezza della situazione quando viene chiamato in causa. Io ho giocato 40 partite a 44 anni, se non ci sei è un problema per la squadra. Entrambi i portieri devono essere all’altezza. Milinkovic? Per 150 milioni lo porto in spalla a chiunque, con quella cifra si può fare una squadra veramente importante. Sacrificando un giocatore ne compri tre o quattro di altissimo livello, ti permetterebbe di avere una rosa competitiva anche in panchina: la Lazio, che sta crescendo sempre di più, non può permettersi di avere sostituti non all’altezza se dovesse mancare un giocatore importante».

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