Hanno Detto
Motta: «Voglio diventare come Cech! Dopo la gara mi sono abbandonato alle emozioni, ma penso che…»

Edoardo Motta, giovane portiere della Lazio, è l’uomo del momento dopo i quattro rigori consecutivi parati contro l’Atalanta in Coppa Italia
Edoardo Motta, portiere della Lazio, è diventato il volto simbolo della grande serata biancoceleste in Coppa Italia. Dopo i quattro rigori parati contro l’Atalanta, il giovane estremo difensore si è preso la copertina, entrando di diritto tra i grandi protagonisti dello sport italiano. Una prestazione che ha acceso l’entusiasmo dei tifosi e attirato l’attenzione mediatica, fino all’intervista concessa alla Rai. Le sue parole:
«Da piccolo mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia. Mio padre mi dava del matto, ma io dolore non lo sentivo. Dopo la gara mi sono lasciato un po’ andare alle mie emozioni, cosa che cerco di non far mai vedere. Rimanere solido secondo me definisce di più la persona che si è rispetto a essere molto emotivo o troppo emotivo. Voglio diventare come Cech, voglio provarci. E loro, sia mio padre che mia madre, mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi io sia qui. Non devo mai smettere di imparare, migliorare e crescere. E questo è l’obiettivo, per cercare di arrivare più in alto possibile, senza rimpianti o rammarichi, godendomi la vita senza togliermi nulla».