Mirko Calemme: «La Lazio valuta seriamente Vazquez e Luis Suarez» – ESCLUSIVA

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Il noto giornalista sportivo ci ha parlato in esclusiva del perchè la Serie A faccia fatica a riprendere e di alcune notizie di mercato

Mirko Calemme, oltre a lavorare per Calciomercato.it, è anche il corrispondente dall’Italia per AS (quotidiano sportivo spagnolo ndr). Il giornalista oggi ha parlato con noi in esclusiva delle diverse vedute tra il calcio iberico e quello nostrano, andando a toccare anche temi di mercato a tinte biancocelesti.

Attualmente circola molta confusione riguardo la possibile ripresa della Serie A. Secondo te si riuscirà a tornare in campo?

«Non lo so, in questo momento è difficile dare una risposta. Ieri la Ligue 1 sembrava spingere tutte le grandi leghe europee verso la chiusura, poi è arrivata la notizia della cosiddetta desescalada spagnola che comprende la riapertura agli allenamenti. Ciò non significa che si tornerà a giocare senza dubbio, ma il piano della Liga è quello di scendere in campo verso la metà di giugno. Le decisioni delle varie leghe potrebbero influenzare la scelta finale nel nostro paese».

Nella penisola iberica c’è un programma ben preciso. Perchè in Italia non si riesce a fare lo stesso?

«In Spagna il piano esiste ma bisogna capire come e se verrà attuato dati i tanti dubbi. In Italia purtroppo ci sono tanti interessi contingenti, tante difficoltà (anche politiche) tra le varie componenti sportive stesse e quindi mi pare chiaro che ci sia un indirizzo che porta la FIGC da un lato, il CONI ed il Ministro Spadafora dall’altro. Bisogna trovare un punto d’incontro ma resta comunque la problematica principale: ci devono essere le condizioni tecniche, logistiche e sanitarie per tornare in campo. Fino ad ora sono mancate, ma una cosa è escluderle a priori ed un’altra è provare a trovarle tutti insieme in maniera collaborativa».

Lo stop in Francia potrebbe influire anche sulle coppe internazionali?

«In parte, come detto prima, può influire senza dubbio. Va capito però il modo: la stessa Ligue 1 potrebbe decidere, a quanto pare, di recuperare le partite a settembre aprendo così un nuovo scenario. Per me questa è l’opzione più intelligente di tutte. Spostare la prossima stagione al 2021, quindi giocare nell’arco dell’anno solare per due anni, data la presenza del Mondiale nel 2022, ti permette di non perdere per sempre le tante partite da recuperare, di salvaguardare il movimento dal punto di vista economico, di tutelare il lato sportivo tutelando retrocessioni e promozioni e di avere più tempo per organizzare l’aspetto della sicurezza sanitaria. La fretta di finire tutto entro agosto è ciò che sta portando alcuni paesi a decretare la chiusura dato il poco tempo a disposizione».

Anche il calciomercato europeo potrebbe subire un dissestamento organizzativo?

«In questo momento se ne parla poco, ma dipenderà tutto dall’esito di questa querelle. Se dovesse confermarsi lo stop generalizzato per il continente per questa stagione, i soldi che gireranno saranno molti meno e si lavorerà molto sugli scambi (come già sta avvenendo). Se si deciderà di scendere in campo cambierà tutto nuovamente».

Parlando di trasferimenti, in questi giorni si sono accentuate le voci che vedrebbero Luis Suarez del Saragozza e Vazquez del Siviglia vicini alla Lazio. Quanto c’è di vero?

«Questi sono due nomi che piacciono tanto ai biancocelesti, due profili che la dirigenza segue e ciò mi è stato confermato. Va capito tutto nelle prossime settimane ed anche questo tipo di affari dipenderà dalla situazione dei campionati: dal punto di vista economico, ad un club cambia tutto se le gare vengono giocate o meno. Ciò che si può affermare con certezza è che sono due calciatori che la Lazio sta valutando seriamente».

Si è anche discusso della richiesta di Inzaghi che vorrebbe Insigne in biancoceleste. L’approdo nella scuderia di Pastorello (procuratore di Acerbi, Patric e Bastos ndr) lo potrebbe avvicinare a Roma?

«Il desiderio di Lorenzo Insigne è quello di rinnovare il suo contratto con il Napoli e l’addio a Raiola serve proprio a questo. Il ragazzo vuole concludere la carriera nella sua città e lavorerà per un contratto che lo leghi a vita con la società partenopea. Negli anni scorsi ci sono state richieste importanti per lui, la più significativa quella dell’Atletico Madrid nel 2018 che gli offrì €7mln netti all’anno e lui non accettò. L’attaccante vuole diventare la bandiera del Napoli e pare abbia scelto in maniera definitiva questa strada».

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