Mauri: «Sogno di tornare alla Lazio! Inzaghi? E’ un grande allenatore. Su Tare… »

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Nel giorno del suo compleanno, l’ex capitano della Lazio Stefano Mauri si è lasciato andare ad una lunga intervista

La Lazio non si dimentica. I colori biancocelesti rimangono, inesorabilmente, nel cuore di chi ha vestito durante la sua vita la maglia con l’Aquila sul petto. Lo sa bene Stefano Mauri che della squadra capitolina è stato anche capitano. Intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia nel giorno del suo compleanno, il centrocampista ha rilasciato una lunga intervista: «Grazie per gli auguri! Ho avuto poco tempo in questo periodo per giocare ancora a calcio, qualche partitella con gli amici. Faccio qualche partitella con gli amici. Ho finito da poco il corso da direttore sportivo. Da adesso inizierò a guardarmi attorno».

LAZIO«Sogno di tornare! C’era una mezza promessa a voce, ma non ne abbiamo mai parlato. Igli Tare ha fatto un grandissimo lavoro. Già dai primissimi anni della sua carriera ha dimostrato di avere grandi qualità. Sarà contento anche il presidente del suo operato e del fatto che tanti calciatori acquistati ora hanno un valore decuplicato. La Lazio è anche riuscita ad amalgamare gli acquisti al contrario di altri club che hanno acquistato tanto per acquistare».

INZAGHI«Ha dimostrato dall’inizio, sin dalle giovanili, di essere un allenatore preparato in grado di motivare i calciatori. Sta riuscendo quest’anno anche a gestire la rotazione con le tre competizioni. Si capiva che Simone sarebbe diventato un grande allenatore. Già da quando giocava era appassionato, guardava tantissime partite. Si vedeva che aveva delle grosse possibilità. Esserlo diventato così in fretta è un suo merito. Non era facile».

MAURI DI OGGI«Il centrocampo della Lazio mi sembra ben assortito. C’è chi fa la parte di recupero palla. Tutti corrono molto, hanno grossa fisicità. Il reparto è completo. C’è Luis Alberto che sta facendo benissimo il raccordo tra centrocampo e attacco. Non penso ci sia un Mauri alla Lazio oggi. Luis Alberto è più tecnico e ha dribbling, io ne avevo poco. Parolo s’inserisce nelle spazi come me, ma ha altre caratteristiche. Milinkovic? Io ci ho giocato insieme l’ultimo anno. Aveva grandissima personalità e adesso, dopo l’adattamento, è uno dei più forti profili in Italia. Se sia a livello di Pogba non lo so. Bisognerebbe vederlo giocare in una grande squadra a livello europeo. Le squadre che lo potranno comprare sono le più forti del mondo. Murgia? Quando viene chiamato in causa dà sempre il suo contributo. Si fa sempre trovare pronto, ragazzo che si allena al massimo. Spero e penso che ci sarà sempre più spazio per lui. Cataldi? Quando c’ero io aveva fatto molto bene. Si faceva sempre trovar pronto pur giocando poco. Era sempre disponibile negli allenamenti. Voleva migliorare e aveva voglia. Quando le cose vanno meno bene poi per un giovane le cose si complicano. Si è trovato in difficoltà, ha voluto cambiare aria. A Benevento sta trovando continuità. Penso e spero che ritorni alla Lazio. Non so se ci rimarrà, ma le sue potenzialità sono superiori a quelle del Benevento».

CALCIO SCOMMESSE«È inutile stare qui a parlarne ancora. Io sono stato assolto da tutte le accuse a livello sportivo. Mi hanno dato un’omessa denuncia della quale non ho capito il motivo. Le chiacchiere stanno a zero, contano i fatti. Dispiace che quando scoppiò il caso finì tutto in prima pagine, l’assoluzione in un trafiletto delle ultime».