Massimo Maestrelli: «La Lazio può fare bene domenica. Papà? Era un uomo umile..»

scudetto 1974
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Oggi, nella giornata dei 40 anni dalla scomparsa di Tommaso Maestrelli il figlio Massimo è interevnuto ai microfoni della trasmissione radiofonica “Laziali On Air”, in onda dalle 10 alle 13, dal lunedì al sabato, sugli 88.100 FM di Elleradio, per ircordare suo padre, indimenticato simbolo biancoceleste: «Papà era la persona più umile al mondo, trattava tutti allo stesso modo. Aveva instaurato un rapporto familiare con i giocatori e con i tifosi. Non so se fosse il più bravo di tutti, ma sicuramente era quello più umano. Quando le Poste Italiane mi hanno comunicato che gli avrebbero dedicato un francobollo mi sono profondamente commosso. La sofferenza fa parte della nostra storia. Oltre a quello che è successo a papà ci sono tante altre storie maledette. Penso a Re Cecconi, ma anche a Fiorini. Sarà anche per questo che la nostra tifoseria è così romantica e attaccata ai colori». Su Simone Inzaghi e il derby: «Non me l’aspettavo a questi livelli sin da subito, ma ci speravo. Mi piace molto il tridente composto da Keita, Felipe Anderson e Immobile e poi c’è De Vrij, un vero e proprio fenomeno. Faccio i complimenti anche a Inzaghi, è giovane, ma sta facendo bene. Domenica la Lazio non deve snaturarsi, deve rimanere calma e concentrata. Ha tutte le possibilità di far male alla Roma, soprattutto dopo aver ritrovato al proprio fianco l’apporto dei tifosi. La squadra ha tanti under 25 e questo mi fa ben sperare per il futuro. In un campionato livellato verso il basso come quello attuale, a parte la Juventus, le altre sono alla nostra portata. Diciamo che se tutto va bene possiamo lottare anche per il terzo posto, altrimenti per una qualificazione in Europa League».

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