Lazio, splendido Luis Alberto: il “Mago” ha due sorprese nel cilindro – VIDEO

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Dal possibile addio al calcio, all’esplosione improvvisa: con Luis Alberto la Lazio può sognare la Champions League. Ma il “Mago” nutre anche un’altra speranza…

Mai giudicare un libro dalla copertina. E se vero che le cose belle si fanno attendere, allora i tifosi della Lazio hanno fatto bene a pazientare. Il 2017 è l’anno delle magie di Luis Alberto, della rivincita personale di un calciatore che sembrava terminato. «A febbraio ho pensato di smettere», perchè nulla girava nel verso giusto e quel pallone sembrava pesare quanto un macigno. Ma la classe non è acqua e il “Mago” ha un cilindro carico di sorprese: «Devo dare il massimo in allenamento, è questo l’unico mio dovere». Il goal contro il Genoa, il primo in Serie A, è lo spartiacque della sua esperienza in Italia e della sua vita. «Che emozione! Ho sentito il settore ospiti esplodere, i compagni che mi abbracciavano. Dedico la rete a mia moglie Patri e alla mia piccola Martina», l’oro di casa Luis Alberto. Una la forza, l’altra la speranza. Le ragioni per cui mollare non sarebbe stato possibile.

IL LUPO DIVENTA AQUILA – Così l’inizio del cambiamento. “Lupo Alberto” posa il papillon e indossa il mantello. L’incubo è terminato, la fiducia ritrovata: «Adesso sto meglio, fisicamente e mentalmente». La società ci crede, Simone Inzaghi lo aspetta, contro la Juventus in Supercoppa il primo squillo. Ad occhio nudo si intravede che qualcosa è cambiato, in campo la Lazio ha un illusionista. Palla c’è, palla non c’è. A colpi di suola e tocchi di classe, pian piano cadono tutti. Dal Milan al Sassuolo, Matuidi invece sta ancora cercando il pallone. Il protagonista sul rettangono verde è uno solo, Luis Alberto. Il segreto? «Il lavoro: mio, della squadra, del mister e anche del mio mental coach Juan Campillo». E di domenica in domenica, lo spagnolo domina sempre più gli avversari sul terreno di gioco, è come un’aquila che osserva il territorio dall’alto cercando la sua prossima preda.

OBIETTIVO CHAMPIONS E MONDIALI – Otto assist e sei reti, numeri che permettono alla Prima Squadra della Capitale di sognare. E nulla adesso può fermare la sua rivincita, la Lazio merita di tornare in alto: «Diversi episodi ci stanno penalizzando, sono tutti contro di noi. Ma non molleremo, scenderemo in campo per vincere». Carica da leader, umiltà da vendere. Bacchetta magica e… oplà! Scavetto a Sirigu e stoccata a Berisha. I biancocelesti sono lì, ad un passo dalla Champions League. L’ascesa però non termina qua, il sogno si chiama Mondiale: «La Nazionale è importante per me, ci tengo a difendere il mio Paese, farò di tutto per andare in Russia». E’ questa la promessa fatta dal Mago, pronto a sbalordire tutti ancora una volta. Per i tifosi che lo adorano, per Patricia e Martina che lo amano.

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