Immobile: «Lotteremo fino alla fine per andare in Champions. Futuro? Qui sto bene»

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Il ritorno al gol domenica contro il Crotone, all’ultimo minuto, che ha permesso alla Lazio di portare a casa i primi tre punti del nuovo anno. Oggi Ciro Immobile è intervenuto in conferenza stampa nel centro di allenamento di Formello. 

«Ho lavorato tanto su questa cosa ho messo tutto me stesso e ho raggiunto un risultato importante, ho finito il girone di andata in doppia cifra potevo farne di più però come bottino non è male. L’attacante vive per il gol ma ultimamente sono cresciuto sotto questo aspetto. Non ho sentito tanto il fatto di non aver segnato domenica ho sentito che dovevamo vincere, era più la rabbia per la parata del portiere che per il gol non fatto. La rabbia dell’esultanza è stata un insieme di cose, è stata una sorta di liberazione. Sarebbe bello consolidare quello che abbiamo fatto fino qui, 37 punti sono tanti e fatti da una squadra che aveva tutti contro all’inizio dell’anno, sono arrivato che il mercato era ancora aperto ma con il lavoro e con la società siamo riusciti a risolvere alcuni problemi e a riportare molta gente allo stadio. Vogliamo continuare così come in questo girone, sicuramente dobbiamo imparare e migliorare tanto, è bello partire con tutti i pronostici contro e poi stupire tutti. Ultimamente sono migliorato molto nella gestione della palla, ho avuto molte occasioni magari mi servirebbe un po’ più di freddezza sotto porta, a volte corro inutilmente e questa è una cosa che devo migliorare. Non fare gol non dipendeva da un fattore fisico, conta molto l’aspetto mentale, ci sono alcune partite in cui non ho segnato ma corso tantissimo magari davanti alla porta non ero lucido. Lavoro per raggiungere il massimo che posso dare per questa maglia, lavorerò per fare bene o meglio di quanto fatto fino ad ora. Quest’anno il campionato è anche più vivo, non ci sono squadre che hanno già preso il largo, ci sono tanti italiani ed è bello, per noi è un motivo di orgoglio in più e importante anche per la Nazionale».

Sull’ambiente: «La squadra veniva da un’annata negativa e c’era un po’ di negatività intorno, adesso è uscito il vero tifoso, prima di Palermo ho avuto modo di andare a parlare con loro e so quanto ci tengono alla Lazio e quando le cose vanno male sono i primi a soffrire. Quest’anno non mi ricordo partite con fischi o altro ci sono stati sempre vicini anche dopo il derby, ho trovato un ambiente familiare, ci lasciano lavorare, siamo riusciti a fare 30.000 con la Fiorentina, sappiamo che lavorando e giocando bene loro ci saranno sempre affianco».

Sul futuro: «Non ho intenzione di dire quello che succederà tra sei anni, ho ancora quattro anni e mezzo con la Lazio, sto bene, non vedo il motivo per cui dovrei cambiare».


Rapporto con Inzaghi
: «Il mister avendo fatto l’attaccante ti sa dire in determinate partite il movimento giusto da fare, noi siamo avvantaggiati ad averlo come mister, mi ha dato fiducia, voluto fortemente e quando sei così apprezzato ti senti anche delle responsabilità. Cerco di dare il massimo per lui, per i compagni, per la Lazio, per la gente».


Obiettivo Champions: «Non me la sento di dire che andremo sicuramente in Champions, lotteremo per arrivarci a tutti i costi, adesso siamo quarti quindi punteremo a migliorare. Sappiamo che davanti a noi ci sono squadre attrezzate e costruite per la Champions, sarà difficile ma l’ obiettivo è quello di andare in Europa poi se arriverà qualcosa di più importante ce lo andremo a prendere».