Inzaghi in conferenza: «Io sono laziale, voglio restare a lungo». E sullo striscione…

Inzaghi
© foto S. S. Lazio

Lazio-Sampdoria, tre punti per il quarto posto. A Formello – quartier generale biancoceleste – mister Inzaghi presenta la gara che domani vedrà impegnati i suoi ragazzi

Domani – all’Olimpico di Roma, alle ore 15.00 – andrà in scena Lazio-Sampdoria, partita valida per la 35a giornata di Serie A. Dopo la vittoria del derby, in casa biancoceleste c’è la voglia di vincere ancora per mettere sotto chiave il quarto posto in classifica ed allungare le distanze sulle dirette concorrenti. Come di consueto, a presentare la gara sarà mister Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia. Il tecnico risponde alle domande dei giornalisti presenti alle ore 14. Segui con noi la diretta!

Cosa significherebbe l’Europa in una stagione come questa?
«
Sarebbe qualcosa di veramente importante, considerando da dove siamo partiti. Lo abbiamo meritato. sarà difficile perché vediamo il traguardo ma abbiamo ancora partite difficili. Soprattutto con la finale in mezzo. I record? Mi inorgogliscono, ma dobbiamo rimanere concentrati e battere la Sampdoria nel migliore dei modi. Domani no dovremo avere cali di concentrazione».

Per quanti anni sei pronto a legarti alla Lazio?
«
Io sono laziale, qui sto benissimo. E’ il massi o che poteva accadermi dopo tanti sacrifici e tanti anni. Devo ringraziare soprattutto i ragazzi che mi hanno aiutato tanto. Adesso siamo alla fine, ma col presidente troveremo una soluzione al più presto».

Sullo striscione e la bambole appese?
«
Sono contrario a tutto ciò che istiga alla violenza, ma sempre c’è del marcio e non sempre va trovato per forza. Vivo a Roma, so come vanno le cose, lo sfottò c’è da sempre e bisogna distinguerli da fatti più gravi».

Come sta la squadra dal punto psicofisico?
«Sta bene. Ho dato due giorni di riposo perché lo meritavano. Abbiamo la fortuna di giocare in casa, avremo un belissimo stadio ad aiutarci in una gara che sarà tutto tranne che semplice».

E l’infermeria?
«Vedremo oggi in rifinitura. Oggi avevo Viglia e Luis Alberto con qualche problema, speriamo si risolva la faccenda. de Vrij e Lukaku hanno dato sensazioni positive, oggi vedremo quando si presenteranno».

E Keita come lo convincerai a rimanere?
«Io l’ho detto: voglio ripartire da questi ragazzi. Da Keita a Biglia li voglio tutti. Anche chi ha giocato solo sette partite, ma ha dato tutto. Keita sa qual è la mia opinione. Lo stimo, fa la differenza, lavora, si sacrifica, lo stimo e lo vorrei sempre come me. La società lo sa e farà di tutto per accontentarmi».

La prossima stagione ti preoccupa dover far ancora di più?
«Sappiamo che sarà più difficile con società di fatturato più grande del nostro. Noi dovremo essere bravi sul mercato, poi ci faremo trovare pronti».

Quali sono le insidie di domani? E Schick?
«L’ho detto, la Samp è organizzata e con giocatori forti. Probabilmente Schick non giocherà, ma tutti gli altri mi preoccupano: Budimir, Muriel, Quagliarella…».

Che partita ci dobbiamo aspettare?
«Con ritmi alti ed intensi. Dovremo avere corsa, determinazione e aggressività. Serve il giusto approccio per queste partite».

Strakosha è pronto per fare il titolare?
«Sta facendo grandissime cose. Il suo è un ruolo delicato e lui si è trovato catapultato in una situazione non semplice. E’ stato bravissimo a cogliere l’occasione, ha la mia totale fiducia e il prossimo anno farà parte della rosa».