Lazio, Muriqi: «Un sogno giocare con Ciro, un onore essere nella prima squadra della Capitale»

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Lazio, la conferenza stampa di presentazione di Vedat Muriqi: il giocatore ha risposto alle domande dei cronisti

Vedat Muriqi è il colpo più grande del calciomercato della Lazio. Il giocatore, arrivato dopo un’estenuante trattativa con il Fenerbahce, si è finalmente presentato al mondo biancoceleste, in conferenza stampa.

Igli Tare – «Buongiorno, presentiamo Vedat Muriqi, è un piacere per me, non lo nascondo. Anche perchè la sua trattativa è stata una trattativa molto lunga e faticosa, ma siamo contenti di aver portato a casa il suo acquisto, che si aggiunge a un reparto molto forte fatto da Immobile, Correa e Caicedo, che hanno contribuito a portarci in Champions tantissimo. Ma lui completa un reparto che deve affrontare 3 competizioni faticose e difficili e importanti, sarà importante per noi ma anche per raggiungere i nostri obiettivi».

Pensi di poter essere l’Ibrahimovic della Lazio? Sei stato soprannominato l’Ibra del Kosovo…
«È un onore essere qui, sono sicuro che farò il meglio di me. Io non voglio essere l’Ibrahimovic del Kosovo ma il Vedat Muriqi della Lazio».

Primo anno, quali sono gli obiettivi?
«Sapete, c’è una buona differenza tra giocare in Turchia e in Italia, quindi devo fare il massimo, giocherò coi compagni per raggiungere i nostri obiettivi, il mio primo obiettivo è aiutare la squadra».

Hai segnato 15 gol con il Fenerbahce, vuoi raggiungere la doppia cifra anche in Italia?
«Non mi sono mai messo pressione su quanti gol segnare, certamente gli attaccanti devono segnare e quindi farò del mio meglio per fare gol, ma anche per far segnare i miei compagni. Io amo il gioco di squadra piuttosto che uno che corre da solo. Supporterò la squadra dentro e fuori dal campo. La pressione comunque mi permette di raggiungere successo».

Cosa ti aspetti dalla Lazio?
«L’ho detto all’inizio, potete stare tranquilli che darò il 100% in ogni partita e allenamento, so di venire in uno dei club più grandi in Italia e nel primo club della Capitale. Voglio essere grande quanto è grande la Lazio.

Eri stato accostato a Tottenham e altri club grandi, perchè hai scelto la Lazio?
«Avevo tante offerte ma penso che la Lazio per il mio modo di giocare sia perfetta, giocano secondo il mio stile di gioco, ho visto tante partite della Lazio. Sicuramente il fatto che il direttore sportivo sia albanese ha giocato un ruolo importante. La Lazio era la migliore opzione. Giocare per la Lazio non è un onore solo per me ma per qualunque calciatore».

Sei arrivato nel club della Scarpa d’Oro in carica, quanto ti stimola?
«Giocare con Ciro è come un sogno per me, penso che poter vestire la stessa maglia. Devo imparare tantissime cose da lui, so che potrà aiutarmi molto e cercherò di aiutarlo anche io dentro e fuori dal campo».

Quali sono le tue caratteristiche principali, una prima punta o un calciatore che ama svariare?
«Non è bene rispondere a questa domanda, è l’allenatore che deve conoscermi e sapere qual è il ruolo giusto per me, ovviamente farò il possibile anche per aiutare il reparto difensivo».

Hai vissuto il derby di Istanbul, cosa pensi di quello di Roma?
«Il derby Roma-Lazio lo conoscono tutti i calciatori del mondo, lo conoscevo già. Ce ne sono diversi anche in Turchia, è normale che quando in una città ci sono due club queste gare abbiano grande peso, non vedo l’ora di giocarlo».

Pensi di poter diventare un idolo per la tifoseria della Lazio?
«Quando ho firmato il contratto i tifosi mi hanno inondato di messaggi, li ringrazio, non sarò sempre perfetto ma loro possono stare certi che io farò il 100% per onorare la maglia». 

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