Lazio-Milan: lo scudetto del ’99 una ferita ancora aperta

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Numerosi i precedenti tra Lazio e Milan dal 1927 ad oggi, anche se gli incontri più entusiasmanti risalgono agli anni 90′

A distanza di circa una settimana, un’altra milanese sul cammino della Lazio verso l’Europa e sempre sotto la luce dei riflettori, ma questa volta, dell’Olimpico. Il big match della quinta giornata di ritorno del campionato, vedrà fronteggiarsi Lazio e Milan, due squadre guidate da due allenatori giovani e che stanno facendo molto bene. Da una parte un’aquila inciampata immeritatamente nell’ostacolo Chievo ma che è riuscita a recuperare morale e fiducia nei propri mezzi dopo i due successi esterni contro Inter e Pescara, grazie ai quali ha potuto riprendere il volo verso i piazzamenti che contano; dall’altro, un diavolo arrabbiato, ferito dopo le tre sconfitte rimediate nelle ultime quattro giornate (contro Udinese in trasferta, Napoli e Sampdoria in casa) e che giungerà sicuramente nella Capitale con il tridente impugnato in mano in bella vista, pronta a prendersi a qualsiasi costo i tre punti per evitare di uscire anzitempo dai giochi. Eppure, tale sfida, rievoca ricordi di un calcio che fu, partite epiche e di alta classifica in cui le due squadre hanno duellato senza esclusioni di colpi, per obiettivi ben più prestigiosi. Del resto, come dimenticare i favolosi anni 90’, durante i quali biancocelesti e rossoneri facevano parte delle famose sette sorelle? I tempi però, sono purtroppo cambiati. La crisi economica si è fatta sentire e non poco, riverberando di riflesso i propri effetti sui due club che si trovano adesso a competere per obiettivi meno importanti e con nomi in rosa molto meno altisonanti rispetto a quelli a cui ci avevano abituati in passato. A prescindere da tutto, i calciofili non sanno tuttavia a resistere al richiamo di questa affascinante sfida; la storia ed il blasone del resto, non si cancellano con lo scorrere del tempo…

I PRECEDENTI –  Sono 74 i precedenti tra le due compagini. Il bilancio finale, parla rossonero con 21 vittorie a 19 mentre il pari è apparso in 35 circostanze. Il totale delle reti segnate, ammonta invece a 180 (94 capitoline, 86 lombarde). Dal 1927 ad oggi, tanti ed ugualmente appassionanti sono stati i confronti a cui hanno dato vita Lazio e Milan. Non sono mancate goal ed emozioni che hanno sempre divertito i tifosi di entrambi gli schieramenti. Dal pirotecnico 6 a 4 del 3 Novembre 1963 (Al San Siro, i padroni di casa si imposero nel finale, grazie a due clamorose autoreti di Governato e Pagni), passando per il più recente 4 a 4 di Domenica 3 Ottobre 1999. Bastava guardare  le due formazioni di allora per capire che era un altro calcio: Mihajlovic, Nesta, Simeone, Almeyda, Veron, Salas e Boksic da un lato,  Costacurta, Maldini, Albertini, Serginho, Shevchenko e Weah, ripagavano già in partenza il costo del biglietto, garantendo stadi pieni ed esauriti già alcuni giorni prima del match. Quel giorno si contavano difatti ben 56.135 spettatori di cui 36.503 abbonati. Numeri che confrontati con quelli scarni di oggi, fanno riflettere e non poco. Pensare che adesso, l’Olimpico sponda laziale, per far registrare questi numeri, ci impiega circa 5 o 6 gare se tutto va bene…

CURIOSITA’- Come dimenticare quella dolorosa stagione del 1998/99’  con Eriksson e Nesta capitano? Furono proprio i rossoneri, guidati da Zaccheroni, a soffiare lo scudetto alle aquile che alla fine dovettero accontentarsi del secondo posto. Chissà cosa sarebbe accaduto, se solo la gara dell’andata in terra nemica, non fosse stata persa per un goal del fantasista Leonardo, nei minuti di recupero e se  nella gara di ritorno, i capitolini fossero riusciti a sfondare la resistenza avversaria. Quella Lazio non fu tanto cinica da approfittarne e perse così per strada i punti di vantaggio accumulati con grande fatica e sudore, consegnando difatti il titolo, nelle mani del Milan. Insomma nella cronistoria di questa gara, non sono mancate le emozioni; c’è chi ha pianto e chi ha sorriso, chi ha gioito e chi si è disperato e questo sia sotto la luce dei riflettori che sotto un sole cocente, sotto una pioggia battente o circondati da una forte nevicata. Eh si perché Lazio-Milan si è giocata in qualsiasi orario e condizione atmosferica. Sapevate che due gare sono state rinviate per neve (una a Milano il 15 Gennaio 1933, l’altra all’Olimpico, il 6 Gennaio 1985) e ben quattro per nebbia (l’8 Gennaio 1961, il 23 Gennaio 1966, il 2  Febbraio 1966, ed il 17 Dicembre 1972) e tutte nel capoluogo lombardo? Quando si dice, nebbia in Valpadana… In una circostanza invece, i biancocelesti si sono visti addirittura assegnare la vittoria a tavolino. Era  esattamente il 30 Aprile 78’.  I ragazzi di Lovati giocano in trasferta; all’ 8’ del secondo tempo, il difensore rossonero Ghedini si accascia a terra, stordito da alcuni petardi lanciati dai supporters di casa dei “commandos”. La gara comunque, riprende anche se con difficoltà; all’86’, gli ospiti riescono a passare grazie ad un grandissimo colpo di tacco di Agostinelli che serve a Martini l’assist per il goal decisivo ma sarà tutto inutile. Nonostante la vittoria sul campo, ai biancocelesti viene assegnato lo 0-2 a tavolino. A proposito della notturna; si giocherà alle 20:45  proprio come quel 24 Gennaio 2015. La Lazio di Pioli, lanciata verso la conquista di un posto in Champions League, si sbarazzò degli avversari guidati allora dal fratello di Inzaghi, Filippo, con una doppietta di Parolo ed un goal di Klose, sciorinando un meraviglioso calcio dopo essere passati in svantaggio per un sigillo di Menez. Era giusto annotare questo particolare. Chissà se la cabala non  possa sortire gli effetti sperati…

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