5 Luglio 1987, Poli: «Quel gol un’emozione bellissima. Il tifoso della Lazio è speciale!»

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Fabio Poli, il 5 Luglio del 1987, metteva fine all’incubo retrocessione. Una rete che ha salvato anni di storia, tradizione, passione e sogni

Un gol per mettere finalmente fine ad uno dei capitoli più bui della storia biancoceleste. Era il 5 Luglio del 1987 e la Lazio di Fascetti – sotto il sole del San Paolo di Napoli – si aggrappava alle ultime speranze rimaste per scacciare l’incubo retrocessione. Ma soprattutto si aggrappava a Fabio Poli che, con l’Aquila stilizzata sul petto, ha salvato anni di tradizioni, colori e sogni con un colpo di testa a beffare il Campobasso. A distanza di anni, quel ricordo è ancora vivo nel cuore dei tifosi, ma anche in quello del giocatore che – a Lazio Style Radio – parla così: «Sono di Bologna e tifo Bologna, ma il tifoso della Lazio ha qualcosa di speciale: è ammirevole quello che prova per la sua squadra. Io personalmente potrei aver fatto solo quella partita lì, sarei rimasto lo stesso nella storia. Poche altre squadre possono permettersi determinati tifosi».

LA RETE DELLA SALVEZZA – «Un’emozione grandissima che rimarrà sempre. Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto. Anche se ho sempre avuto una grande elevazione, il mio fisico non sempre mi permetteva di fare determinate cose. Fiorini? Giuliano poteva essere il figlio di Chinaglia, come caratteristiche. Aveva delle qualità tecniche importanti: lo si è visto contro il Vicenza, io non avrei mai pensato di tirare di punta. Un uomo di tanta bontà, che ricorderò sempre».

 

FUTURO «Bisognerà vedere il mercato che farà in entrata e in uscita. Se rimangono tutti i prezzi pregiati, ho molta fiducia. Come ripongo molta fiducia su Inzaghi».

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